Articoli secondo semestre 2007

di Lauro Venturi il 1 luglio 2007

22 dicembre 2007: "Buone feste!"

Auguri!

A tutti voi che visitate il mio sito un augurio sincero che il 2008 sia il più vicino possibile alle vostre aspettative.Vi regalo una piccola poesia che sento molto vicina:

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

Giuseppe Ungaretti

Non è proprio una poesia allegra, però credo che in questo sfavillio di auguri superlativi per un anno strepitoso ed eccezionale possa starci, in un angolo, anche una riflessione che nulla toglie alla positività ma che accoglie anche la stanchezza. L'altra sera, dopo una positiva ma impegnativa giornata di lavoro mi sentivo "asciugato" ed ho davvero acceso il camino senza avere bisogno di nulla tranne che del rumore e del calore della legna che bruciava.

Ne parlavo con i miei colleghi, segno di grande stima ed affetto reciproco (un capo che socializza la stanchezza non è proprio negli stereotipi yuppistici) e loro mi hanno regalato dei simpatici auguri, oltre ad ottimo calvados, letture profonde e musica giusta:

 

16 dicembre 2007: "Neve, seppur non tanta…"

Almeno quest'anno una spruzzatina c'è stata…

Il cielo è basso, le nuvole a mezz'aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l'ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.
(E. Dickinson, Il cielo è basso)

A me sono venute in mente queste piccole parole:

Quando tutto
si confonde
il senso si perde
in un grigio indistinto
vago pensiero.
Cos'é la nebbia
se non una stanca
e pigra nuvola
che non ha
più voglia di volare?

 

5 dicembre 2007: "Mi scusi….Una domanda a un premio Nobel"

Mercoledì 5 dicembre si è concluso il programma internazionale di sviluppo delle competenze economiche e manageriali organizzato dal centro di formazione (CTC) della Camera di Commercio di Bologna. Da giugno a dicembre si sono susseguite interessanti conferenze sui temi più diversi, dalla macro economia al pensiero laterale, dalla leadership al vantaggio competitivo.

L'ultima lezione è stata affidata a Edward Prescott, premio Nobel 2004 per le scienze economiche (per il contributo, insieme a Finn Kidland, alla macroeconomia dinamica: la coerenza temporale della politica economica e le forze trainanti dei cicli economici). Ha fatto una lezione di una sobrietà disarmante e di una chiarezza estrema, concedendosi solamente alcune vignette per convincerci che non dobbiamo avere paura di tagliare le tasse. Tra gli altri dati (i premi Nobel non specificano mai le fonti, ma a loro è permesso!) Prescott ha riportato quelli sulla produttività, a suo parere uno dei punti più deboli dell'economia europea: l'indice del prodotto lordo (GDP) per ora lavorata è 100 negli Usa, 85 nell'Europa (a 15) e 72 in Giappone; quello delle ore lavorate per persona (nella fascia 16 – 64 anni) è 100 negli Usa, 102 in Giappone e 78 in Europa (circa 70 in Italia). Poichè era possibile fare domande…ecco le mie due:

1) Che impatto avrebbe in Italia la riduzione delle tasse sul debito pubblico?

2) Le statistiche sulla produttività contemplano solamente le ore regolari: cosa succederebbe se stimassimo anche il lavoro sommerso?

Sulla prima domanda, la risposta è stata per me, ma anche per le oltre duecento persone presenti, schoccante. Prescott ha detto testualmente che almeno in una fase iniziale della crescita non è un problema aumentarlo e che Francia e Germania dovrebbero avvicinarsi di più all'Italia in materia di debito pubblico, anche perchè i tassi di interesse mondiali non sono adesso così alti. Per me che mi aspettavo un appello a ridurre contemporaneamente la spesa pubblica…, in effetti la sua risposta è stata ben discontinua rispetto al modo corrente che abbiamo di pensare (vedi la discussione sul cosidetto tesoretto).

Alla seconda domanda non ha risposto, ma a mio parere se consideriamo che tantissime ore straordinarie vengono retribuite fuori busta (perchè altrimenti l'effetto fiscale azzera il beneficio dell'incremento di retribuzione) e una stima anche benevola del lavoro somemrso, bè, credo proprio che non dobbiamo sentirci fannulloni rispetto agli americani ed ai giapponesi. Consideriamo poi, per altro, che l'Italia ha un numero di micro e piccole aziende ragguardevole e che i loro titolari lavorano un numero di ore decisamente superiore alle canoniche 40 settimanali.

Il giorno prima Prescott ed altri colleghi erano ai "Nobels Colloquia" voluti da Riccardo Illy a Trieste e le loro ricette sono state più o meno le stesse. D'obbligo una legge fondamentale del benchmarking: adattare e non adottare, anche se sono fermanente convinto che il tema dello sviluppo dovrebbe staccarsi da derive ideologiche per approdare sul terreno della sostenibilità. Va bè, ne so un pò di più!

 

26 novembre 2007: "Di questa cosa che chiami vita"

E' uscito un altro libro su Guccini, che Francesco definisce "….un'analisi perfetta, tema per tema, e c'è perfino un lessico finale".
Il Maestrone, da due mesi a secco di sigarette per ragioni mediche, continua a tenere banco non solo fra i nostalgici come me ma anche tra ragazzi e ragazze. Forse perchè non è un divo, è avvicinabile, è…quello che è.

Bello anche questo videoclip 8 di 34 anni fa, poco prima del concerto che organizzai a Castelvetro, nella piccola palestra comunale. Il teatro parrochhiale, prima concesso, fu revocato quando il prete (vedi "L'educazione sentimentale del manager" 8) volle e lesse i testi delle canzoni di Francesco. Nella sua ottusità Don Alberto manco sapeva che "Dio è morto" fu censurata da diverse radio, ma non da quella vaticana.


26 novembre 2007: "Persone e tecnologie: ecco il report definitivo"

Venerdì 26 ottobre si è tenuta a Milano l'interessante tavola rotonda: "Risorse umane e non umane: la direzione del personale salvata dalle tecnologie?"

Per leggere il report definitivo che sarà pubblicato sulle riviste del gruppo Este (anche on line), basta cliccare qui 8

E' sempre importante che il valore del lavoro e delle persone venga sottolineato, con senso di realtà e misura ma anche con la consapevolezza che nel lavoro sono e saranno sempre le persone a fare la differenza.

 

19 novembre 2007: "Per una retorica dei sistemi informativi"

Una interessante riflessione di Francesco Varanini pubblicata su ZeroUno. Scarica qui 8

 

6 novembre 2007: "Il valore del lavoro e delle persone"

AIDP e Manpower hanno dato via al primo premio per il lavoro, per mettere al centro le persone che nei loro ruoli di operaio, impiegato, dirigente… contribuiscono a creare la ricchezza, non solo economica, di questo Paese. Troppo spesso gli indici economici finanziari trascurano che le performances economiche sono possibili grazie ad un lavoro di squadra di tante persone, tutti i giorni per anni. Personalmente credo che il lavoro felice non sia necessariamente un ossimoro, approfitto di ogni occasione per sottolineare il valore del lavoro e non disconosco che ci siano anche realtà difficili e demotivanti. Non mi nascondo neanche che la maggiore responsabilità di ambienti di lavoro negativi risiede nei capi, spesso incompetenti nelle relazioni con le persone e altrettanto spesso, quasi di pari passo, arroganti nelle loro posizioni di potere. Per questo un premio che richiama l'attenzione sulle persone e sul valore del lavoro è importante. Mercoledì 31 ottobre scorso Rai Utile ha fatto un programma su questo premio al quale sono stato invitato, grazie all'affettuoso coinvolgimento di Isabella Covili Faggioli che ho conosciuto un paio di anni fa alla presentazione del mio libro a Bologna. Se ti va, guarda la registrazione.

 

4 novembre 2007: "Autunno sontuoso"

Baden Powel, il fondatore degli scout, amava dire che non esite buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento. Penso la stessa cosa per le stagioni, anche un autunno grigio può regalarti giornate di sole. Questo fine settimana è partito bene, venerdì una bella serata con Carlo, Beppe ed i titolari per l'azienda in cui lavora. Buona cena, belle chiacchiere, un toscano e un rum per non riunciare a troppe cose. Al pomeriggio di sabato una bellissima passeggiata con Beppe, Carlo e Stefano a riempirci gli occhi delle belle nostre colline intorno a Castelvetro, con vigneti che regalano colori mozzafiato.

Alla domenica, tradizionale pranzo con la mia famigliona, al Borgo dei Sassi a Rocca Malatina. Qui sono con mio figlio Paolo e le mie sorelle, Loretta, Laura, Ebe e Mara:

Adesso lasciamo riposare i maestosi sassi, accendiamo il camino e tranquilli, per quel che si può, aspettiamo il mattino.

 

 

1 novembre 2007: "Parole incrociate"

Parole incrociate sono quelle che mi saltano fuori quasi sempre all'improvviso, le trascrivo e poi se mi viene voglia le riprendo e possono diventare una specie di poesia (non ho la pazienza nè la competenza per applicare tecniche poetiche), un sms, una frase di un libro, chissà… Qualcuna la mando anche a qualche concorso e quest'anno sono arrivato secondo tra i vignolesi e lo scorso anno primo, al concorso internazionale città di Vignola.

Ne avevo alcune scritte qui e là, e ora me le riporto sul sito, dopo che fino adesso, in questa bella giornata autunnale, ho sistemato gli attrezzi estivi e preparato quelli invernali, in primis il turboneve perchè non si sa mai.

Amichevoli Acrostici

Andare insieme leggeri
Mentre le onde
Intorno a noi
Cullano la barca
Invitandoci alla pace.

Accompagnarci
Mentre
Il
Cielo
Incombe.

Aspettare tranquilli il
Mattino di sole
Intanto che il mare
Ci prepara tranquillo
Il gusto del giorno.

Degustazione

Passare una sera
con un amico
e ripercorrere
i solchi di dolore
arati
dal ricordo.
Sentire una vicinanza
forte e sincera
mentre i formaggi
il pane ed il vino
si susseguono armoniosi
pennellando un sorriso.

Cagnotto

E' troppo facile
dare lezioni
quando si è in piedi
e la vita sorride.
Provaci sdraiato
e sfinito
nella feroce caldaia
di un impianto
ben fatto.
Lì non c'è posto
per un tuffo
elegante e virtuoso
perchè in fondo
l'acqua non c'è.
Non ti aspetti
consigli
nè soluzioni
a pronta presa
ma una birra fresca
che forse ci sarà.

 

29 ottobre 2007: "Un confronto vero per passare da una gestione routinaria a una gestione intelligente delle persone

 

Il convegno "Risorse umane e non umane: la Direzione del Personale salvata dalle tecnologie?" di venerdi 26 ottobre 2007 a Milano, è stata un'eccellente occasione per confrontarsi, direttori del personale, direttori dei sistemi informativi e vendors di tecnologie, su come fare convivere un forte orientamento al business con un sincero interesse per le persone.

Ho partecipato all'evento organizzato dalla rivista Persone & Conoscenze e da Este con vero piacere intanto perché era pensato e coordinato da Francesco Varanini, con il quale il sodalizio professionale e non solo si rafforza ogni giorno. E poi perché credo che ragionare sulle persone e la loro relazione con il lavoro sia sempre una cosa utile. Mi è piaciuto il format del confronto vero e non dell’esposizione scoordinata di tanti interventi autocentranti, come purtroppo sovente capita in occasioni come queste. È stato anche bello rivedere volti noti e conoscerne di nuovi. Insomma, una bella giornata.

Alcuni giorni dopo ho ricostruito l'intervento fatto a braccio e le risposte alle domande del pubblico, producendo una nota che è possibile visualizzare e stampare cliccando qui. 8

Paola Cornaghi, che partecipava al seminario e che avevo conosciuto all'edizione 2006 de L'Orto delle Competenze, ha scritto un interessante articolo sul convegno.

Mentre rientravo da Milano mi ha chiamato la redazione di Rai Utile, il digitale terrestre della Rai: mercoledì 30 ottobre, alle 12,30, mezz'ora in diretta per parlare ancora dell'importanza del lavoro e delle persone, all'interno del Premio per il lavoro 2007.


[1] La ricerca "Barometro 2007 – Benessere e qualità della vita sul luogo di lavoro" ha rilevato anche che il 67% degli Italiani si dicono insoddisfatti della retribuzione, il 78% lo sono anche dei benefit che l'azienda offre. Altro terreno pericoloso per gli Italiani è il rapporto tra vita privata e vita lavorativa: il 46% dei nostri concittadini si dicono insoddisfatti. Tra i più scontenti su questo tema solo i Turchi (50%), mentre quelli che sembrano cavarsela meglio sono Belgi (76%), Slovacchi (74%), Francesi (65%) e Spagnoli (60%). Il risultato di questo malcontento generale è che in Italia tutti vorrebbero tagliare la corda, ma hanno a che fare con un mercato del lavoro che punisce la mobilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

25 Ottobre 2007: "Geniale!"

 

Come sempre Altan (La Repubblica 23/10/07) riesce a sintetizzare in un'espressione e in poche parole sentimenti complessi e contraddittori. Mi riconosco in ciò che dice, sia che si parli delle attuali vicende del nostro Paese che del fatto che in Birmania è sceso il silenzio stampa ma la repressione continua. Oppure che giustamente ci indigniamo per una bambina morta a causa delle violenze dello zio ma bypassiamo quante migliaia di bambini muoiono ogni giorno perchè non hanno un minimo di medicine. E che nulla si dice su Bush che non si è minimamente vergognato di negare i soldi necessari per l'assistenza medica ai bambini poveri. Tempi strani. Certo, mi sa di adolescenziale questa mia indignazione, ma non per questo c'è da vergognarsene.

Ho partecipato al World Business Forum e sentire Colin Powell che riflette criticamente sulla missione in Iraq (forse abbiamo urlato troppo le nostre convinzioni e ascoltato poco) o Allen Greenspan che prospetta futuri non proprio rosei per l'economia globale, bè, non aiuta ma certamente produce consapevolezza. Ciò non toglie che ognuno di noi, per ciò che è di sua pertinenza, possa e debba fare anche piccoli gesti di costruzione e di speranza. In fondo, il futuro non si prevede ma si inventa. Sursum corda!

16 Ottobre 2007: "Persone e tecnologie"

"Risorse umane e non umane: la Direzione del Personale salvata dalle tecnologie?"
E' il titolo del convegno di venerdi 26 ottobre 2007 a Milano, al quale la nostra azienda parteciperà come espositore ed io come relatore.

Partendo dalla convinzione che due sono gli asset più importanti per le aziende di domani: il capitale umano, rappresentato dalle persone, e il capitale di conoscenze, che dalle persone è generato, esponenti del mondo accademico, responsabili risorse umane di importanti aziende ed esperti di ICT (information & Communication Technology) si interrogheranno su come gestire al meglio asset così critici. Recenti trend evidenziano che il futuro della Direzione del Personale passa attraverso un utilizzo più consapevole delle tecnologie informatiche avanzate ma che, contemporaneamente, le relative competenze non sempre fanno parte del tradizionale bagaglio di chi si occupa di risorse umane. La partecipazione al convegno è gratuita. Scarica l'invito 8

13 Ottobre 2007: "Più flessibile più efficace"

"Più flessibile, più efficace" è il titolo del libro di Simonetta Pugnaghi, la mia compagna. E' rivolto ai capi che possono fare molto per far stare meglio le persone in azienda e ottenere così più risultati. Ma anche a chi ha un capo, a chi ne ha avuto o ne avrà uno. Il libro è una raccolta di materiali di riflessione, di esempi e di storie, suggerimenti e strategie applicabili: infatti scatuirisce da tanto lavoro con le persone, soprattutto con i capi di aziende di tutti i tipi.

Il messaggio di fondo, rivolto a tutti coloro che si interessano di persone e di rapporti umani, è che si può diventare più capaci di mantenere relazioni costruttive, soprattutto nei luoghi di lavoro, conoscendosi meglio, comprendendo meglio l'altro, sapendo cambiare modalità quando qualcosa nella relazione non soddisfa, non va.

Ieri ho terminato la prima sessione del corso EQ Management sull'intelligenza emotiva, che completerà il percorso che sto facendo per diventare coach. E' stata un'esperienza piacevole ed utile e trovo molta coerenza tra questi contenuti e quello del libro di Simonetta, che si può consultare qui. 8
Buona lettura!

2 Ottobre 2007: "Poesia Festival 07"

Si è conclusa la terza edizione di Poesia festival 07 che ha visto le piazze di Castelvetro, Castelnuovo, Vignola, Savignano, Spilamberto, Marano e Maranello riempirsi di gente per ascoltare la poesia, che riacquista così "l'evidenza e la valenza sociale che le sono proprie".

La serata dell'inaugurazione l'ho piacevolmente passata con i miei amici Armando e Roberto, l'anima del festival. Prima ad ascoltare un "comizio poetico" di Gianni D'Elia e poi Giovanna Marini e il coro Arcanto (notevoli!) interpretare "Le ceneri di Gramsci" di Pier paolo Pasolini, la cui voce emozionava in piazza Dama, a Castelvetro, mentre la pioggia scrosciava sulla tensostruttura. Rinfresco – cena e poi a Savignano a sentire un magistrale Alessandro Haber. Ha interpretato scritti di Charles Bukowsky e cantato alcune canzoni veramente belle. Ho anche acquistato il CD (lo consiglio alla grande!) e in particolare mi piacciono "Ci si vede domattina" (Ci si vede domattina, dai non è successo niente, ho scherzato piccolina, sono mica un deficente, perchè un'altra come te in mezzo a tutto l'universo, son sicuro che non c'è, ti avrei già perso) e "Solo una settimana" liberamente ispirato appunto a Bukowsky:

SOLO UNA SETTIMANA

Il sogno di un uomo è una puttana con un dente d'oro

e il reggicalze, profumata, con ciglia finte, rimmel, orecchini

mutandine rosa e l'alito che sa di salame, tacchi alti

e calze con una smagliatura sul polpaccio sinistro

un po' grassa, un po' sbronza

un po' sciocca e un po' matta

che non dice barzellette sconce

e ha 3 verruche sulla schiena e finge

di apprezzare la musica sinfonica

E che si ferma una settimana, solo una settimana

solo una settimana e va

perché si ferma una settimana, solo una settimana

solo una settimana e va

E lava i piatti, fa da mangiare e scopa e fa pompini e lava

il pavimento della cucina e non mostra mai le foto dei suoi bambini

e non parla del maritodell'ex-marito

di dove è andata a scuola o dove è nata

perché l'ultima volta è finita in prigione

o se magari adesso è innamorata

Perché si ferma una settimana, solo una settimana

solo una settimana e va

perché si ferma una settimana, solo una settimana

solo una settimana e va

… e fatto quello che deve fare,lei non torna più indietro no!

a prendere l'orecchino dimenticato sul comò

… perché si ferma una settimana, solo una settimana

solo una settimana e va

… e fatto quello che deve fare, lei non torna più indietro no!

a prendere l'orecchino dimenticato sul comò.

Sabato, a sentire il recital della poetessa Patrizia Cavalli ho visto Ugo Di Ghero, voce narrante dell'adattamento teatrale de "L'educazione sentimentale del manager" andato in scena lo scorso anno a Rubiera.

26 Settembre 2007: "Birmania…"

La repressione dei militari in Birmania

foto(C) Ansa

Continuo a chiamarla Birmania perchè mi suona meglio e poi trovo ridicolo che la giunta militare abbia voluto cambiargli nome. Ci sono stato quest'estate e sono rientrato a fine luglio, pochi giorni prima della devastazione dei monsoni e dell'inizio delle proteste. Io e Simo abbiamo riflettuto diverse volte se andarci o no, diverse associazioni non governative ritengono che sia un modo di portare soldi alla giunta militare che opprime il popolo, altri pensano che sia una sorta di apertura che non fa male a quel popolo. E poi mi sa ipocrita affidare a qualche migliaio di turisti il compito di sabotare il regime birmano quando facciamo tranquillamente affari (compresi componenti per armi) con Cina, India, Russia ed altri paesi che stanno saccheggiando, dietro la complicità e la corruzione dei militari, quella bellissima terra.

Seguo sempre le notizie che adesso arrivano da quella bellissima terra, ed ho esultato quando i monaci hanno deciso di rifiutare le offerte dei militari. Al mio ritorno, nella sezione "Diario", oltre alle foto ho messo anche un commento: "…il generale Than Shwe, dittatore della Birmania, cura molto la sua immagine ed in tutti i monasteri ci sono sue fotografie…".

Quella decisione credo abbia avuto un effetto molto ma molto dirompente, i monaci sono rispettatissimi. L'Ansa dice che la polizia ha sparato, che diverse persone sono state arrestate e che un monaco sia stato ucciso. Spero che l'attenzione che ora c'è sui Birmani non decada troppo in fretta. Non a caso ho letto che la giunta militare era intenzionata a procurare un black out telefonico. C'è un sito curato da esuli birmani che offre notizie non filtrate dal regime: clicca qui.

20 Settembre 2007: "Son morto con altri cento…"

Son morto con altri cento, son morto che ero bambino, passato per il camino e adesso sono nel vento… Sono le prime parole di Auschwitz, la bella e terribile canzone di Francesco Guccini. Bè, il bambino sereno, in braccio alla sua mamma nella foto che segue, è proprio ad Auschwitz, ed è insieme agli ufficiali (uno sicuramente sarà suo padre) e alle mogli negli alloggi a loro riservati. A pochi metri uomini, donne e bimbi (nati dalla parte sbagliata?) stentano e muoiono, sono gasati e cremati.

E' sconcertante la "normalità" di questi assassini e delle loro famiglie, come si può vedere da un inedito album fotografico pubblicato in rete. D'altra parte il buon Karl Adolf Eichmann, che con precisione industriale aveva organizzato lo sterminio di oltre sei milioni (più di un milione solo ad Auschwitz) di persone, catturato mentre era arrivato in Argentina con passaporto Vaticano e lavorava alla Mercedes sotto il falso nome di Ricardo Klement, si giustificò dicendo che lui aveva solamente obbedito agli ordini e fatto il suo mestiere. Come se bruciare sei milioni di persone fosse uguale a dirigere una banca o un'altra fabbrica. E poi qualcuno, in un passato anche recente, torna a tirare fuori la storia che i campi di concentramento non sono esistiti! Consiglio comunque un piccolo libro del filosofo Anders Günther: "Noi figli di Eichmann", senza dimentichare "Se questo è un uomo" di Primo Levi.

Per vedere tutto l'album fotografico e stupirsi di come ci si possa divertire, facendo addirittura l'albero di Natale, a pochi metri dagli stenti, dalla fame e dalla morte più crudele e ingiusta, è sufficiente cliccare qui.

18 Settembre 2007: "Festival di Poesia e Filosofia"

A fine settembre va in onda la terza edizione del Festival della Poesia, organizzato dall'Unione Terra dei Castelli. L'intenso ed interessante programma è visionabile cliccando qui. Le prime due edizioni sono state davvero molto piacevoli e interessanti e anche questa promette più che bene. Martedì 25 settembre, durante un'anteprima del festival, è organizzata la serata "I poeti leggono se stessi" ed anche io ci sarò con la "poesia" che l'anno scorso mi ha fatto arrivare secondo (nel 2006, primo) tra i poeti vignolesi al concorso internazionale di poesia Città di Vignola promosso dal Centro Studi di Vignola (invito).

Lo scorso fine settimana interessantissimo ed affollatissimo Festival della Filosofia, incentrato sul "sapere". Io e Simo ci siamo sentiti Roberto Escobar (La funzione mimetica del cinema e della televisione), Zygmunt Bauman (Dalle credenze all'ideologia), Maurizio Ferraris (Non di solo carta), Umberto Galimberti (Dal sapere simbolico al sapere tecnologico), Silvia Vegetti Finzi (Streghe, levatrici, madri: il sapere delle donne), Pietro Barcellona (Sapere razionale e sapere affettivo) e Remo Bodei (Il sapere della follia). Conferenze molto ma molto interessanti, tanti spunti, pensieri in libertà e riflessioni. Anche il clima che si respirava era davvero fantastico, tra filosofia, banda e gnocco fritto: lo consiglio a tutti. Per finire, domenica sera divertentissimo spettacolo di Vito a Carpi. Fa bene nutrire ed allenare anche la testa e forse è azzeccato uno degli slogan del Festival che dice: Nutre la mente solo ciò che la rallegra.

13 Settembre 2007: "Mare di settembre"

Spiaggia di Sansone, isola d'Elba. Ci venni la prima volta nel 1986 con moglie, figlio e tenda. Chissà perchè, a Portoferraio fuggimo dal cartello "Tutte le direzioni" e ci buttammo verso la stradina che portava all'Enfola. Da allora tutti gli anni, poco o tanto, è una meta obbligata. Da alcuni anni poi mi faccio una settimana a casa del mio amico Milvio, "L'uomo dell'Elba", con i suoi figli e la moglie. Pensavo che forse è l'unico periodo, da molti anni, che vivo la dimensione della famiglia tradizionale.

Ecco Milvio, l'unico per il quale suono la chitarra e canto alcune canzoni, Guccini in prevalenza: ça va san dire. Sa perdonare gli innumerevoli errori di inesperienza e forse anche dovuti all'abbondante vino.

Infine, un bellissimo tramonto sul golfo di Viticcio, scena con la quale si chiude il romanzo "Mobbing Dick" che ho terminato di scrivere ma che dovrò riprendere in mano per sistemare diverse cose dopo i competenti consigli di Francesco e Luisa (con i quali ho passato una bella serata al ristorante e poi fino a tardi a chiacchierare): però credo che ce la farò a pubblicarlo!

A proposito, ho anche conosciuto Enzo D'Alò, regista de "La gabbianella e il gatto" ed altri film di animazione. Insieme a lui e alla moglie abbiamo parlato con leggerezza di musica, musicisti e cantanti, in quelle chiacchiere senza un fine che rendono così soffice la vacanza..

31 Agosto2007: "Il Coaching"

Avendo terminato oggi l'ultimo esame che completa il percorso di formazione per poter somministrare lo strumento 6Seconds assestment, riferito all'intelligenza emotiva, ho messo on line anche la pagina sul coaching. E' sempre bello imparare cose nuove ed acquisire nuove competenze!

30 Agosto2007: "Bla, bla, bla…"

Cosa dice Veltroni, cosa risponde Parisi, cosa spara Bossi, cosa si inventa Berlusconi, perchè fa notizia Corona, modello tedesco sì o no…. tutto questo mi è parso magnificamente sintetizzato dalla (solita) bellissima e acuta vignetta di Altan e dal (meno solito) simpatico articoletto di Michele Serra.

E, giuro, non sono qualunquista! Però…

A proposito, la Corte di Cassazione ha deciso che il mobbing non è reato, ma solo illecito civile. Su questo tema è centrato l'ultimo mio romanzo "Mobbing Dick, tra i marosi dell'arroganza e dell'incompetenza": il mobbing è una cosa seria. Certo, occcorre come in tutte le cose evitare che diventi il paravento per qualche scansafatiche, ma la sottovalutazione generalizzata del problema è il primo successo di chi mobbizza, spesso attorniato da schiere di mezze calzette che per compiacere il capo si danno da fare più di lui a maltrattare chi è preso di mira. Una mia amica anni fa, colpita da inconfondibile strategia di mobbing, si rivolse al Sindacato che la consigliò…di lasciar perdere!


27 Agosto2007: "(Pre) giudizio"

Una condivisione di un piccolo pregiudizio. A fine giugno, durante un workshop tenuto insieme a Simonetta sul Counseling, si avvicina una ragazza e si complimenta per i lavori. Poi mi suggerisce un paio di libri che a suo dire sono in sintonia forte con ciò che io e Simo avevamo sostenuto davanti ad una ventina di imprenditori e professionisti. Quando mi arriva la sua mail e vedo che il primo titolo è "Le 7 regole per avere successo" ho avuto un moto di stizza. Ma come, pensa che io sia uno da libretti di quel tipo? Poi però mi ricordavo che quella persona mi aveva fatto una buona impressione…e poi il libro lo avevo acquistato. Bè, leggendolo l'ho trovato molto interessante, ci sono alcune cose che mi sembrano un pò forzate (come l'applicazione di alcuni metodi all'ambito famigliare) ma è stato piacevole, mi ha dato conferme e nuovi punti di vista. Se mi fossi fermato al titolo…

A proposito, pare che, secondo la rivista Time, questo signore (che mi ricorda un pò Enrico Cogno, dal quale ho imparato molto sulla Comunicazione) sia uno dei 25 cittadini americani più influenti. non che di per sè sia un merito, però…

25 Agosto2007: "Rosa d'agosto"

 

Amore, nel mio giardino vorrei fiorisse la tua rosa 

perchè l' anima mia si perda dove il corpo rinasce e riposa,
quella rosa di primavera sempre rorida di rugiada,
misteriosa come la sera, balenante come una spada
balenante come una spada, balenante come una spada,
balenante come una spada…
F. Guccini Canzone della colomba e del fiore.

19 Agosto2007: "Mare amicizia"

 

Week end con il mio amico Beppe e Gabri, dal nostro amico Piero che ci ha ospitato insieme a Graziella e al cugino Filippo, shockato da vicende sarde. Barca, bagni, grandi mangiate, fuochi d'artificio, balli e chiacchiere.

 

    

 

Due giorni di beata leggerezza:

Nel porto si placano

le onde del vino

e i bicchieri del mare.

Cala tranquilla la pace

su burrasche violente

e marosi incoscienti.

Che bello (ap) prodare

e aspettare tranquilli

che venga mattino.

14 Agosto2007: "Grigliata d'agosto"

Puntuale come i temporali (d'agosto) che venivano una volta. solita grigliata chez moi. Per fissare la data di questo bucolico evento innanzitutto è indispensabile che Vinicio, lo chef, sia disponibile, che Pier Paolo porti i suoi sontuosi vini, che Beppe trovi la carne, che Carlo porti tavole, seggiole, griglia e dolci…e via. E carne e vino e pinzimonio e liquori e sigari e carte e chiacchiere, fino a tardi. E' sempre un bellissimo appuntamento! Oltre a noi quattro e Vinicio, c'erano Fausto, Giannino, Roberto, Stefano, Francesco e Wotty (purtroppo si è danneggiata la foto che lo immortalava con un Choiba riserva da far paura).

 

 

 

 

10 Agosto2007: "Francesco Guccini"

Questo pomeriggio sono salito, con calma a Pavana. Avevo con me tre bottiglie di buon vino, una copia de "L'educazione sentimentale del manager" e le bozze di Mobbing Dick, l'ultimo romanzo che ho scritto e che contiene anche un piccolo inserto su questo grande cantautore. Francesco mi ha accolto con la solita naturalezza che ogni volta mi stupisce, come trentadue anni fa anche adesso ti apre le porte della sua casa con gentilezza e spontaneità. Mi ha fatto vedere la ristrutturazione della sua bella casa, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, mi ha chiesto la dedica sul libro e ha detto che leggerà il manoscritto di Mobbing Dick. Ogni volta mi emoziona incontrarlo, è il cantautore de "L'isola non trovata", "Incontro", "Un vecchio e un bambino", "Scirocco", "Lettera"…e potrei continuare all'infinito. Eccoci qui, con i suoi occhiali sul mio manoscritto. Francesco è una persona importante, eppure naturale e spontanea. Forse nel mio essere suo fan è una delle pochissime occasioni in cui sono rimasto un adolescente: e per questo lo ringrazio!

8 Agosto2007: "Piove"

Piove

Piove.

E la terra assetata

fa balzi di gioia

e regala un profumo

di fieno bagnato

aprendosi voluttuosa

a quel dono inaspettato.

3 Agosto2007: "Vacanze in Birmania"

Poco meno di venti giorni. Ma non ho velleità da esploratore, so che sono un turista e l'unica cosa che faccio è proteggermi da tour organizzati con pulman che partono troppo presto e ritmi nevrotici per vedere tutto, delirio insensato degli assetati del niente.

Con Simo abbiamo girato un pò per quella terra, immergendoci di giorno nella realtà di quel paese, mentre per la sera ci riservavamo soluzioni da turisti in ottime strutture.

La Birmania, che adesso si chiama Myanmar, è un paese che credo appartenga al quarto mondo ed è retto da un governo militare che non si vede ma c'è. Basta chiedere ad un tassista di portarti alla casa in cui da anni il premio Nobel Aung San Suu Kyi (figlia dell'eroe nazionale che diede l'indipendenza allla Birmania, nel 1990 vinse le prime elezioni libere del paese ma lo SLORC – State Law and Order Restoration Council, poi trasformato solo nominalmente in SPDC – State Peace and Development Council, le impedì di assumere il potere, esiliando, uccidendo e arrestando i dirigenti del partito democratico) è di fatto incarcerata, per capire che non è possibile. E il perchè è chiaro: lui verrebbe arrestato e tu turista espulso con il primo volo.

Il generale Than Shwe, dittatore della Birmania, cura molto la sua immagine ed in tutti i monasteri ci sono sue fotografie che lo ritraggono mentre devotamente offre omaggi a Buddha, comprese le gold lives. Le gold lives sono fogli sottilissimi d'oro prodotti da centinaia di ragazzi che per tante ore al giorno con delle mazze colpiscono piccoli lingotti, in situazioni di lavoro davvero primitive. Alla domanda: "Ma non si può fare con una macchina?" la risposta è stata che avevano provato con una pressa giapponese, ma il foglio non diventava così sottile. Bè, anche persone poverissime comprano un pò di queste foglie d'oro e le appiccicano ai tanti Buddha che ci sono nei tanti monasteri. Probabilmente in quelle condizioni se non ti affidi a Buddha…

Ciò nonostante la Birmania è un bel paese, per i suoi paesaggi, per alcuni siti archeologici (Bagan mi ha emozionato come Tikal e Palenque: Machu Picchu è oltre), per le persone sorridenti e non rassegnate. Sul lago Inle diverse canoe trasportano persone che vanno a raccogliere alghe e terra dai bassi fondali per fare delle isole galleggianti sulle quali coltivano tantissimi ortaggi che poi vendono ai diversi mercatini, non dissimili da quelli del Guatemala (Chichicastenago) o del Perù. C'è di tutto e di più, in una danza di colori ed odori (non sempre gradevoli). Producono eccellenti ombrelli di carta ottenuta dal gelso, sete, tessuti di loto (stupendi), marmi, lacche…E poi i monaci buddisti, dai più anziani ai giovanissini in pre noviziato, che al mattino vanno a raccogliere nelle loro ciotole cibo offerto dalle persone e poi conferiscono tutto in grandi refettori. Le Pagode, le Stupe ed i Monasteri richiedono rigorosamente piedi scalzi (se non prendo qualche fungo sta volta…) e il longy per gli uomini, una specie di sottana che in Sri Lanka si chiamava sarong.

In luglio ci sono pochissimi turisti e questo compensa alla grande qualche acquazzone portato dai monsoni. Le strade sono accidentate (dieci ore per fare poco più di duecento chilometri) ma permettono di vedere paesaggi che si perdono con i pur efficienti voli interni. L'aeroporto di Yangon non ha computer, le carte di credito non esistono e i telefoni cellulari non funzionano (a parte una piccola loro rete locale). In un grande albergo mi sono connesso ad internet ma non ho potuto accedere alla mia casella di posta, cosa che è tranquillamente avvenuta nella vicina Thailandia, dove abbiamo passato gli ultimi giorni di mare e relax.

E' stata un'ottima vacanza!

2 Agosto2007: "Don't forget!"

2 agosto 1980: non dimenticare!

1 Agosto2007: "Quale ICT per le Associazioni di categoria?"

Zerouno, importante rivista del settore ICT, pubblica un interessante articolo su questo "mondo a parte". C'è anche un'intervista al sottoscritto nella quale esplico, con le esigenze di sintesi editoriali, il mio parere: l'ICT è un'ottima leva abilitante, da governare con entusiasmo e competenza, e non da subire. Circa un mese fa Il Sole 24ore pubblicò un accattivante articolo del filosofo Zygmunt Bauman, molto critico sull'utilizzo di internet, dei blog… Ho condiviso molti concetti di quell'articolo ma credo che sia sempre una questione di misura (Adelante ma con judicio): non si tratta tanto di ICT sì o no, ma ICT come?, secondo me.

Scarica l'articolo oppure vai al link.

30 luglio 2007: "A casa!"

27 luglio 2007: "Koh Samui"

Isola di Koh Samui, Thailandia. La vacanza volge al termine. Dopo l'emozionante Birmania e il sito archeologico imponente di Bagan, qualche giorno di relax, mare e sole e chiacchiere e letture. Lunedi' a casa!

19 luglio 2007: "Mingalabar"

Mingalabar! E' un augurio, un saluto di questa Birmania (Myanmar) nella quale le carte di credito e i cellulari non funzionano, ma internet si', seppur piano. In compenso i Buddha non mancano, in tutte le salse. Ma ci sono anche paesaggi incantevoli e belle persone. E' una buona vacanza e si conferma che il riposo fa proprio bene! Mingalabar: lo stesso augurio rivolgo ai naviganti del sito! Lauro

Mandalay, 19 luglio 2007

12 luglio 2007: "La figlia dell'insonnia"

La rebelión consiste en mirar una rosa hasta pulverizarse los ojos…

Alguna vez, alguna vez tal vez me iré sin quedarme, me iré como quien se va.

Alejandra Pizarnik

(la ribellione consiste nel guardare una rosa fino a polverizzarsi gli occhi… Un giorno, forse un giorno forse me ne andrò senza restare, me ne andrò come chi se ne va).

8 luglio 2007: "Lucciola"

Nella notte estiva

una piccola lucciola

vaga solitaria.

E' sopravvissuta

o solamente

nata dopo?

1 luglio 2007: "Quarantaquattro anni fa"

1963, quarantaquattro anni fa: la Cresima, a Castelvetro. Io sono il bambino lì davanti, a otto anni, con giacchetta scura e un mazzo di fiori in mano. Dietro, a testa bassa, fazzoletto in testa e borsa sottobraccio la mia mamma perchè quelle erano cose da bimbi e donne. Questa bellissima fotografia me l'ha regalata questa sera il mio amico Giampiero, anche lui nella foto. Ma noi ci saremmo conosciuti bene otto anni dopo, tessendo un'amicizia che ancora rimane. C'è anche Piero, che con me e Giampi poi farà parte de Il Club dei 19, come racconto nel libro "L'educazione sentimentale del manager": da tempo Piero sta molto male, ma mi piace rivederlo in questa foto. Ormai albeggia, dopo che ho cenato e bevuto e chiacchierato e giocato a carte con i miei amici, dopo aver rivisto una antica amica ed un'altra che non vedevo da trent'anni: sì, le radici sono importanti, non come catene del passato ma come forza per navigare nel presente e si spera nel futuro.

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