Bologna, 27 febbraio 2006

Sono stato felicissimo di vedere tante persone, ma tante davvero, alla libreria accanto alle due Torri. Finire poi alla cantina Bentivoglio con gli amici, a sentire per altro dell'ottimo jazz, è stato il massimo.

La presentazione è andata alla grande, Francesco Varanini, direttore di Persone e Conoscenze , è stato molto bravo, puntuale ed acuto nel dirigere un confronto per niente facile.

Infatti, a parlare del libro c'erano persone molto diverse: il Presidente AIDP Emilia Romagna – Isabella Covili FaggioliGiancarlo Sangalli Segretario generale CNA, Presidente Camera di Commercio ed Aereoporto di Bologna, Claudio Lolli poeta e cantautore, Libero Mancuso magistrato e prossimo assessore della Giunta Cofferrati, .

Punti di vista diversi, ma che si sono confrontati con rispetto e profondità, rimandandomi sempre  un grande calore e un sincero apprezzamento per il lavoro prodotto.

Libero Mancuso ha insistito molto sulla necessità di ripristinare regole corrrette in economia, laddove la speculazione scorretta spesso la fa da padrona. Ha riconosciuto che alla domanda se trovi ancora un legame tra quello che è oggi e il Lauro di allora, l'autore "disperatamente dice di sì, e credo che gli si debba dare ragione perchè porta nel lavoro i valori che lo hanno seguito nella giovinezza".

Claudio, autore della bella prefazione e del quale a marzo uscirà un bel CD, ha detto che il libro è più documentario che narrativo, che viene dal basso. E ha difeso, con una forza ed una chiarezza che io condivido completamente, gli anni settanta, che non sono stati solamente di piombo, ma attraversati da persone che "almeno ci hanno provato a non gestire solamente l'esistente".

Sangalli ha fatto una bella analisi sulla guerra simbolica degli anni settanta, ricordando che allora c'era più spazio per "storie collettive, in quel  grande movimento molecolare di intelligenza e sentimento". Ha rivendicato il ruolo dell'economia di tante piccole imprese che, tra Rinascimento e telematica, valore delle radici e rispetto del contesto, producono la vera ricchezza.

Isabella, Presidente dell'Associazione Italiana Direzione del Personale, che ho avuto il piacere di conoscere in quell'occasione, ha ripreso alcuni tratti fondamentali della nostra generazione, nella quale qualcuno si è perso e qualcuno è diventato più forte: la curiosità, il non smettere di imparare, l'impegno sociale, fare tante cose "tenendo sempre una forte attenzione alle persone".

Mi ha fatto un piacere immenso vedere persone così diverse parlare del mio libro, e non mi imbarazza dire che quelle diverse viste mi appartengono tutte, anche a costo di essere borderline con l'incoerenza. E qui parte il ricordo,ripreso nel libro, di Taizè, quel mitico villaggio della Borgogna in cui si imparava la tolleranza e la convivenza tra razze, culture e religioni. Ad un colloquio individuale con Frère Roger gli esposi il mio cruccio dell'incoerenza, e la risposta sua fu: "Anche io sono incoerente, lascia crescere l'incoerenza, è l'unico modo perchè germogli il dubbio. Solo così  eviteremo di diventare rigidi nel pensiero!".

Bè, tante persone diverse, dicevo, sono una ricchezza. Penso infatti che sia necessario abbattere alcuni steccati (i manager fanno i manager, i poeti scrivono poesie, i magistrati stanno in tribunale…) per creare una contaminazione tra ambienti e pensieri diversi, nella speranza di poter dare davvero a questo Paese una classe dirigente adeguata. Sicuramente, se non delirio è una visione molto spinta, ma nella visione c'è anche il sogno che, quando manca, allora ci dice che siamo davvero vecchi, dentro.

Guarda il video, una piccola sintesi della presentazione:

 

    Altre immagini da Bologna…

Mezz'ora prima: presentazione bagnata…presentazione fortunata!

Con il mio amico Pier Paolo, che mi assiste mentre autografo un libro.

E con il mitico Bebbe, coautore di "Armentarola – Falzarego e ritorno"

Con il grande Claudio Lolli

 

Foto d'esterno con supporter…