Saltafosso

Sara è mia nipote ed insieme abbiamo iniziato questo libro (lo chiamiamo così per ambizione, trattandosi in effetti di un racconto) nel febbraio 2003: lo abbiamo finito in una giornata non proprio estiva dei primi di giugno 2004.

Di parola in parola, riga in riga, pensiero in pensiero, si è dipanata una piccola storia che ci dice che le cose, se si vuole, possono finire bene.

Alla scuola media di Saltafosso viene rubato un prezioso mappamondo elettronico. La colpa ricade subito su di un bambino già sfortunato di suo. Gli elementi a suo sfavore sono diversi ed anche il maresciallo fatica a non tenerne conto, pur sentendo che il ragazzino non può avere commesso il furto.

Tra pregiudizi e ostinazioni, tra la cocciutaggine del maresciallo che non si lascia intimorire da un tenente un po’ sbrigativo, alla fine il vero colpevole viene individuato, ed è davvero un colpo di scena non immaginabile.