Il mondo secondo Garp

di Lauro Venturi il 18 febbraio 2012

Garp viene alla luce perché la madre vuole un figlio, ma non (necessariamente) un marito.

Geniale il modo di risolvere il dilemma.

In questa decisione fondamentale, troviamo l’origine di una volontà estrema, quasi testarda, di lottare per la liberazione delle donne. Un impegno che le costerà la vita.

Ironia della sorte, il figlio, che condivide con la madre la passione per al scrittura, verrà invece additato come un temibile nemico delle donne.

Non c’è niente da fare, il destino cinico e baro si sviluppa inesorabile, riempiendo di disgrazie la vita di Garp. Disgrazie intervallate da meravigliosi momenti di serenità e felicità, che però alla fine non bastano.

Grande Irving, ti prende con le sue righe di parole fitte e intense e non ti molla fino alla fine, quando, all’ultima frase, dici: “Che peccato che sia finito…”

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