Letture

Per Italo Calvino leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere, vuol dire "…spogliarsi di intenzione e di ogni partito preso per essere pronti a cogliere una voce che si fa sentire quando meno ci si aspetta, una voce che viene non si sa da dove, da qualche parte al di là del libro, al di là dell’autore, al di là delle convenzioni della scrittura. Dal non detto, da quello che il mondo non ha ancora detto di sé e non ha ancora le parole per dire”.
Daniel Pennac individua dieci imprescrittibili diritti del lettore: di non leggere, di saltare le pagine, di non finire il libro, di rileggere, di leggere qualsiasi cosa, diritto al bovarismo, di leggere ovunque, di spizzicare, di leggere ad alta voce e di tacere.

Per me leggere significa addentrarmi, fin da piccolo, in mondi nuovi, infiniti e possibili, almeno sempre con l'immaginazione. Per ogni riga scritta sento di doverne avere lette almeno diecimila. Leggere poi significa fare parte di una comunità più o meno definita.

Su Anobii, bella biblioteca virtuale, lascio traccia dei miei percorsi di lettura.