Ambulo ergo sum

di Lauro Venturi il 30 agosto 2015

La mia mente
a volte
chiede al corpo
con urgenza
di essere stancata
fino al punto
di fermarsi.
E allora
è l’ora delle gambe
e del sudore
e lentamente
si spengono i pensieri.
Cogito ergo sum?
Ma no,
ambulo ergo sum,
finché una vasca ben calda
ricompone testa e pensieri
mentre il cuore
torna a sorridere.
Meno elucubrazioni
e più carezze.

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