Cesare Pavese

di Lauro Venturi il 27 agosto 2015

Il poeta e scrittore
triste
allasca le vele
in un banale hotel
piemontese
di fine agosto
mendicando patetico
e inutilmente
le ultime briciole
d’amore.
Ma con la bianca Leucò
non c’è più dialogo
possibile.
Allora
disoccupa la vita
e con un tubetto
si licenzia
dal mestiere di vivere
chiedendo almeno
pochi pettegolezzi
in cambio
di un forzato
generico perdono.
Chi è costretto
a mendicare amore
non è amato
e senza amore
nè pietas
non si respira
e non ci sono più
compleanni
da festeggiare.

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