La Camilleri del Sud America

di Lauro Venturi il 26 luglio 2014

Senza nessun sarcasmo, Isabel Allende per me è la Camilleri del Sud America. Cliché collaudati, nella trama e nei personaggi, che però nelle loro prevedibilità non sconfinano mai nella noia. E’ come leggere un infinito libro a puntate. Non credo che di questo (e degli altri) romanzo rimarranno grandi tracce, ma nel momento della lettura mi regalano piacevolezza e relax.

Questa volta una ragazzina, Maya, parte male nella vita e tocca abissi degradanti e molto rischiosi. Ma si salva perché non è sola, tra Stati Uniti e Cile.
Un po’ di noir su poco plausibili storie di falsari, che hanno dato un pizzico di suspance alla trama. L’ho letto volentieri.

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