E’ il primo libro di Raffaele La Capria che leggo, me ne parlò molto bene Gianfranco Dioguardi. Sono raccolte di articoli, direi pubblicati sul Corriere. Mi piace il suo modo sincero e disincantato di raccontare dei fatti del mondo e di raccontarsi.Ho trovato geniale il pezzo “La stanchezza”, geniale e coraggioso. Così come “I nomi che dimentichiamo”. Dovremmo sicuramente leggere di più ed ascoltare di meno le chiacchiere vuote di persone vuote intervistati da intervistatori vuoti, ras di trasmissioni vuote!
PS: sicuramente mi leggerò qualche suo romanzo.

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