Bellissima canzone e “gucciniana” al massimo.
Mi vengono subito in mente le pagine di Cittanova blues, quando Francesco racconta dell’ultima notte passata al capezzale del padre, che non voleva lasciare andare l’ultimo respiro. Chissà se pensava a quei momenti, mentre scriveva “quando il giorno dell’ultima volta…ed il ritmo del tuo respirare che pian piano si ferma e scompare”.
Ma non importa nulla a cosa pensasse, importa cosa pensiamo noi quando l’ascoltiamo.
Clicca sull'immagine e buon ascolto!

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