Primo Levi, un ricordo

di Lauro Venturi il 11 aprile 2012

Venticinque anni fa Primo Levi, nella sua casa torinese, librò l'ultimo volo per cercare una leggerezza che la vita non gli dava più.

Il campo di sterminio non lo piegò, e così abbiamo potuto godere di uno degli scrittori più belli e utili del novecento.

Lo ricordo con rispetto e pietà.

Articolo precedente:

Articolo successivo: