Mi sono concesso un piccolo lusso, un pranzo, da solo, in una delle pochissime osterie delle nostre belle colline rimaste tali e raccontate ne "L'educazione sentimentale del manager" con i miei occhi allora ventenni.
La signora sempre genuina e gentile, il locale autenticamente accogliente, i sapori non finti e un prezzo più che onesto.
Poi, un buon toscano e le letture (sempre più rare) dei quotidiani. Ho incontrato due riflessioni che propongo senza commento. Salute!
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