Eutanasia

La recente sentenza della Consulta, dopo undici mesi di inazione del Parlamento, apre la strada al cosiddetto suicidio assistito.
In termini più prosaici, riconosce il diritto a un povero cristo che vegeta e non ha possibilità di riprendersi di andarsene, anche facendosi aiutare da qualcuno.
Ovviamente il Vaticano ha tuonato contro la decisione della Consulta, dopo essere entrato a gamba tesa per condizionare i parlamentari e i partiti.
Il tema mi è particolarmente caro perché ho visto persone a me vicine morire tra gli stenti, inutilmente.
Per questo, in “Romanzo reale”, ho trattato ampiamente la questione, documentandomi con cura: qui riporto le pagine principali sull’argomento.
Nel 2014 pubblicai anche un appello video per sostenere la campagna “Liberi fino alla fine” di Eutanasia legale: quanto mi sembra attuale, oggi!
Come per il Divorzio e l’Aborto non riesco a comprendere chi non sa distinguere tra obbligo e possibilità.

Tornando alla Chiesa cattolica, intensifichi i messaggi ai suoi seguaci perché non utilizzino il suicidio assistito: ne ha tutto il diritto. Ma non voglia togliere agli altri la libertà di decidere della propria vita. Pietas.

 

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