Che bella Impresa!

Mi ha riempito di gioia la notizia del salvataggio de La Perla, storica azienda emiliana di lingerie. È bello che un imprenditore, anche se non italiano, decida di investire per evitare di distruggere valore e, soprattutto, persone qualificate che chiedono solamente di poter lavorare.

Da sempre mi sono schierato contro i “prenditori”, che fanno speculazioni spesso vergognose. Nel 2010 scrissi un libro per sensibilizzare come l’impresa non sia solamente degli azionisti ma anche di chi ci lavora e della comunità ospitante. In Romanzo reale parlo di crisi finanziarie e di lavoro, di amore e di dolore, di onesti e di disonesti. Tra questi ultimi, Enrico, un (im) prenditore colluso con la politica portò al fallimento un’azienda sana, dopo averla spremuta oltre ogni limite. Gli operai, aiutate da un vero imprenditore e dal Sindaco, la rilevarono e la rilanciarono.

Anche adesso, a quasi settanta anni, potrei spendermi per dare una mano a progetti che salvino il lavoro vero!

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