In una settimana ho visto, al cinema, La Grazia di Sorrentino e Buen camino di Zalone.
Ascolto Šostakóvič e Fossati, le milonghe argentine ma anche “Speranze perdute”: quindi, entrambi i film mi sono piaciuti.
Credo che la vita vada colta in tutte le sue sfaccettature, senza puzze sotto il naso né finti intellettualismi. Entrambi i film hanno comunque un senso e un messaggio che in fondo sottolinea l’autenticità e la genuinità. Nel mondo dei Trump e dei Netanyahu, degli ayatollah e degli zar, teniamo dritto la barra delle Istituzioni e degli affetti, del pensiero profondo e della leggerezza dello svago, del patanegra e della quinoa.
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