Counseling, Mondiali e Andalusia

Eccomi a casa, dopo un fine settimana a Milano, alla Scuola di Counseling, e cinque giorni in Andalusia.

Qui sono con Alberto, Carlo ed Elisabetta, il nove luglio, giorno del mio compleanno. Anche questi cari amici e compagni di scuola sono del Cancro.

Sabato ho discusso la relazione finale su “Il colloquio di Counseling” e di fatto ho terminato: sono diplomato e posso esercitare la professione. E vai!!! Sotto, mentre illustro la relazione e spiego la decontaminazione degli Stati dell’Io. Ho fatto la relazione con Simonetta, che ha trattato un caso aziendale.



Domenica ho assistito alla vittoria dell’Italia (Campioni del Mondo!) poi, al mattino presto, siamo partiti, io e Simo, per Siviglia: 47 gradi, senza umidità per fortuna. Camminate nel centro storico, visita alla Cattedrale e ad altri bei posti. Mercoledì siamo andati a Granada in treno: l’Alhambra, il quartiere Albaycin, il museo Garcia Lorca…



Qui mi sono divertito a fotografare questa promozione pseudopsicologica, visto che avevamo appena terminato la scuola di Counseling:



Altre foto…







Io e Simo all’Alhambra. Sullo sfondo El Albacyìn, “el barrio que mejor refleja la esencia de Granada”.





Sotto, uno dei tanti giardini del Generalife:



Sotto, la casa estiva di Federico Garcia Lorca. Il balcone è quello della camera da letto conservata, come tutta l’abitazione, in modo molto rigoroso. Sullo scrittoio c’è un libro aperto sulla poesia Congedo: “Quando morirò,/lasciate il mio balcone aperto./Il bambino mangia aranci./(Dal mio balcone lo vedo)./Il mietitore taglia il grano./(Dal mio balcone lo sento)./Quando morirò/lasciate il mio balcone aperto”.





Non solo cultura ma anche buoni, a volte ottimi, ristoranti: cerveza, vino, tabacco e relax. Mi piace viaggiare!

Commenti

I commenti a questo articolo sono chiusi