Esultare per le nostre vittorie, non per le sconfitte altrui

di Lauro Venturi il 17 aprile 2018

Non sono un appassionato di calcio, pur avendo da sempre la mia squadra preferita che è il Milan, perché da bambino mi regalarono un paio di bretelle rossonere.

Il calcio, soprattutto in Italia e nei paesi non troppo evoluti, più che uno sport mi sembra un’epidemia che dilaga prevalentemente sui giornali e sulle televisioni, a campi spenti.

La recente vicenda Juve – Real Madrid mi ha fatto riflettere  sullo spirito distruttivo che pervade questo nostro tempo. Forse sono condizionato dalla recente lettura di “Retrotopia” di Zygmunt Bauman, comunque non mi è piaciuto vedere così tanta esaltazione per una sconfitta.
Mi vengono in mente le parole del prof. Dioguardi: “Se rinunciamo alla meritocrazia saremo condannati all’equalitarismo dell’ignoranza”.

Dobbiamo esultare per le nostre vittorie, non per le sconfitte altrui.

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