2° giorno 25 luglio 2026 Ulan Bator – Mandalgov’ 283 chilometri 

Il volo da Istanbul è stato meno pesante del previsto. Alle 7,30 (l’una di notte in Italia) siamo atterrati all’aeroporto Gengis Khan. C’era la guida ad attendermi, che mi ha aiutato ad acquistare una Sim e a scambiare qualche centinaia di euro in tugrik mongoli. All’uscita dall’aeroporto una Jeep con quattro moto sul carrello: il team è fatto dal sottoscritto e tre australiani. Più la guida  e l’autista della Jeep.

La sorpresa più grande sono stati i 15 gradi di temperatura. Non capivo perché le moto fossero sul carrello… poi quando abbiamo imboccato la steppa l’ho capito!

Centinaia di chilometri un’unica strada obbligata quasi come il destino, con l’asfalto non messo bene.

E ovviamente nessuna abitazione, solo mucche, pecore e tanti cavalli. Siamo finalmente arrivati a Mandalgov”, una cittadina più piccola di Vignola, e abbiamo preso alloggio in questo albergo:

Portate la valigia in camera, brunch e prima riunione. Poi mi sono preso un caffè in un piacevolissimo pub:

Ecco l’espresso ristretto:

Nel pomeriggio un po’ di relax, ma ho preferito non dormire. Stasera cena insieme e giù birre, il gruppo mi piace. Sono più di trenta ore che non dormo, stanotte mi sa che crollerò. E domani… in sella! Che bello!