5°  giorno: Khongor -Hushuu Hural chilometri 215  chilometri (tutti di sterrato)

Si caricano le valige e si fa qualche piccola manutenzione ai mezzi.

Vicino al Camp c’era un cocuzzolo che invitava a salirci con le moto:

Poi, bellissime piste off Road in mezzo alla steppa.

Sosta in un bazar di souvenir, con bambini curiosi e divertiti:

Si è messo a piovere, strano in questo periodo. Ci ha ospitato nella sua Ger una numerosa famiglia mongola, amici della Guida. Abbiamo poi pranzato.

 

Siamo ripartiti per decine e decine di chilometri che, a detta dei bikers esperti di fuoristrada, sono stati molto impegnativi. Nel video che segue forse non sembra, ma si fa una decina di chilometri nel guado di un fiume, con la ruota che sfonda nel ghiaione per almeno dieci centimetri. Ma in quei pezzi, l’autista guida e non fa i video: quindi non posso documentarlo!

Primo problema: Mark ha bucato ma nessun problema, si carica la moto sul trailer, si fa rifornimento e si riparte.

Ecco finalmente le sontuose dune di Khongor:

Mentre noi beviamo birra e vodka, i nostri angeli custodi riparano il pneumatico.

Ho detto a Mark che lo invidiavo. Se bucavo io, mi sarei risparmiato gli ultimi settanta chilometri, quasi impossibili. Guarda caso, nel meeting la guida ha deciso che domani caricheremo le moto nel trailer, per i primi cento chilometri: fatto! Comunque, oggi 215 chilometri di sterrato!

Adesso si preparano le tende:

Al via anche la cucina. Hanno spezzato gli spaghetti in quattro parti: come faccio a dirglielo, che li fanno in mio onore?

Speriamo solo che non li cuocino mezz’oraIntanto…

Spunta la luna sulla duna
a chiudere anche questo giorno
intenso e imprevisto,
nella sua bellezza
che non serve spiegare.
Si vive, ed è davvero tanto!

Dormire in quelle piccole tende non è come all’Hilton, però ti godi dei posti che ti sogneresti, quindi W la tenda!