7° giorno: Bayanzag – Ongi chilometri 200
Oggi tappone di trasferimento verso nord, per attraversare il deserto e la steppa del Gobi, e arrivare a Ongi. Poichè la prima parte del lungo percorso è su una pista corrugata, dove si fatica molto e si gode poco, io e Mark l’ironico saliamo in Jeep.

Ci divertiamo a sentire le comunicazioni via radio tra Bob e Ijgilee, che guida il gruppo delle moto:
A un certo punto, Bob chiama il suo collega con la moto, che dopo poco arriva.

Quando vediamo che aprono il cofano, io e Mark pensiamo che ci sia nuovamente un problema alla trasmissione. Invece collegano un filo alla batteria che, passando dal finestrino dell’autista, finisce su un contenitore cilindrico, posto tra autista e passeggero.
Pensavo a chissà quale diavoleria tecnologica, mentre era una piccola pentola a pressione portatile. Ci hanno cotto il riso, che abbiamo poi mangiato con tonno e altre salse.



Abbiamo attraversato un altro bel pezzo di steppa, incontrando molti cammelli .

Siamo poi arrivati al Ger Camp proprio attaccato al tempio di Ongi.


Ecco in che condizioni era il mio abbigliamento:

Devo dire che la visita al tempio buddista, distrutto nel 1939 dai russi, anche dopo la rinfrescante doccia, è stato molto deludente. In più il sito è tenuto proprio male: forse non gli interessa tanto:

Cena come sempre piacevole con Bob, Ijilee e gli amici australiani. Le birre abbondano, abbiamo svuotato il frigo del bar. Dopo cena, piccolo spettacolo turistico:

Lo abbiamo affrontato con dignità, poi ci siamo rimessi a chiacchierare piacevolmente. Buonanotte ai suonatori, e domani… grande tappa!
