8° giorno 1 luglio Ongi – Ovorkhangai chilometri 265
Si parte. Pensavo che in un posto come questo deserto potesse esserci il fortino nel quale il tenente Drogo aspettò invano i Tartari, sprecando la vita in attesa di quello che non c’è.

Mattina veramente da soddisfazione, guidando in un paesaggio decisamente diverso: steppa e deserto sono un ricordo:



Lunch time:


E riposo…

Poi è arrivata una Jeep con le due moto che hanno sostituito quelle di Mark e di Don.

Ho conosciuto Tatsa, con la quale ci eravamo scritti fin dall’inizio. È molto gentile ed è la moglie di Ijilee.
Ci siamo poi fermati in una cittadina vecchia e malmessa a fare rifornimento e aggiustare il mio pneumatico posteriore, che si era usurato e non stava gonfio. Da lì, per una strada asfaltata (dopo giorni e giorni di dune e deserto) siamo arrivati alla Orkhon Valley. Un altro mondo, come si vede in questo video:
Poi eccoci al Durvun berkh camp, molto accogliente e con pochissime persone.

Oggi tante ore di sterrato, mi sono divertito molto e sono davvero molto felice dei progressi fatti, nella guida di una moto da cross su sterrato
È proprio vero, come ho sperimentato nello sci, nel windsurf e a cavallo: più si sa e più ci si diverte. Inoltre, imparare non è gratis ma ne vale sempre assolutamente la pena.

Per cena, ottimo barbecue e relax, con 19 gradi:


