“Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi“. Cesare Pavese, settantasei anni fa, lasciò questo biglietto in un alberghetto di Torino, vicino alla stazione, dopo aver ingerito una grande quantità di barbiturici. E senza che la donna dalla voce roca avesse potuto (o voluto?) salvarlo.

Pavese è nella mia educazione sentimentale e mi piace anche pensare che le avesse dedicato questa canzone, alla sua donna dalla voce roca:

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