Quinto Concorso Internazionale di poesia Città di Vignola

Sabato 10 aprile, ma io ero a Cuba, hanno premiato come prima opera di autore vignolese la mia poesia:

Ciliegi in sfiore

Sono crudeli i ciliegi in fiore

quest’anno,

perché guardano putrefarsi il tuo corpo

che ho amato.

Lo so che anche le stagioni scivolano sul tempo,

ma almeno sono eleganti e puntuali.

Qui invece vedo la disperazione senza senso

di un’inutile attesa.

Scorrono veloci le immagini gioiose

di tempi ormai passati e di cupe rabbie.

Si nutrono insaziabili sensi di colpa.

Arriverà, come il ladro in una notte buia,

il momento finale.

Non si e’ mai preparati abbastanza.

* * *

Quest’anno sfioriscono presto i ciliegi,

e’ una primavera tronca.

Ti vedo diventare grande

concimato da troppo dolore.

Sei il nostro frutto, un bel frutto.

Affronti con dignità e coraggio

l’inutile cammino verso l’evento finale

forse atteso.

Nulla ti e’ risparmiato e nulla sorvoli,

attraversando il sentiero di rovi

che ti porterà ad essere definitivamente adulto.

Vorrei dirti che il dolore matura

ma sento la farsa di queste parole.

Vorrei prendermi io le tue spine e la tua croce,

un padre cireneo.

Ridicola pretesa: nel dolore si e’ comunque soli.

E quest’anno mica hanno scherzato: oltre all’attestato anche una bella targa!





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