Una promozione che faccio volentieri a Loretta Morandi, sorella del mio amico di adolescenza, Piero, scomparso dopo una lunga e penosa malattia un anno fa.
Anche in questi giorni, purtroppo, si torna a parlare di come comportarsi di fronte a malattie senza speranza. Al confronto serio e responsabile troppo spesso si sostituiscono le urla, e questo è triste. Cosa io pensi è chiaro, tant’è che nel mio ultimo libro “Romanzo reale” una delle protagoniste decide di ricorrere all’eutanasia. Però ho rispetto totale anche per chi intende fare diversamente: ho visto il mio amico Piero, fino agli ultimi giorni della sua vita, essere assistito con amore da sua sorella e da sua madre.
Allora, lasciamo che alle parole, spesso troppe e troppo rumorose, per un pò si sostituiscano le immagini. Buona mostra!
Ciao, Piero.
Commenti
I commenti a questo articolo sono chiusi