“Racconti veloci per la metro, il tram, il bus, la pausa pranzo, la vasca da bagno, la sala d’aspetto, gli impazienti e per tutti gli altri“, recita il sottotitolo di questi 17 racconti che vogliono essere un nuovo modo di leggere, in sintonia con i tempi in cui viviamo. Una serie di microracconti pensati specialmente per i momenti della giornata in cui, anche se possiamo leggere poco, non vogliamo comunque rinunciare a leggere bene, divertendoci.
Ho trovato il libro gradevole, che conferma le promesse dell’autrice, espresse nel sottotitolo. Micro racconti avvincenti e tecnicamente ineccepibili, che si leggono d’un fiato e senza fatica. É come sorseggiare un buon drink, e non una bottiglia di rosso impegnativo.
Un drink leggero, non un Negroni o un Martinez, ma un Bellini oppure un Hugo.
Leggeri, gustosi e ben fatti. Alcuni di questi mettono in atto, con elegante perfidia, una vera e propria vendetta.
Da leggere senza dubbio, assaporando un desiderio agito di riscatto, che accomuna i diversi protagonisti.


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