Stagioni
Il melograno è ancora verde
ma il vermiglio dei fiori è sbiadito
per far nascere queste palle
dai grani succosi.
La mano ha rughe evidenti
e qualche macchia dell’età
che non lascian traccia
di quando pargoletta era.
L’orto non è più solingo,
proprio non c’è più
perché si faticava a tenerci dietro
e tutti gli ortaggi
venivano pronti insieme.
La terra è ancora tiepida
della luce e del calore di giugno
e si appresta al giusto letargo
senza alcun antico pianto.
Anche se un po’ percossa
questa vita non è del tutto inaridita
e credo nemmeno inutile.
Sono nell’autunno del cammino
che seppur non riverdirà
potrà godersi ancora
il risveglio a primavera
quando il melograno
lui sì rifiorirà.
(con infinite scuse a Giosuè)

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