Strage dell’Italicus

di Lauro Venturi il 4 agosto 2018

No, non sono quarantaquattro gatti ma 44 anni già passati dalla strage dell’Italicus. Dopo Piazza Fontana (1969) forse fu la strage più grave, ma purtroppo non l’ultima.
Solo per citare il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e la sua scorta (1978), la strage alla stazione di Bologna del 1980…
Un filo nero che è stato definito “strategia della tensione” e che ha ancora enormi buchi neri, mentre è quasi certo il ruolo di pezzi dello stato deviati (o fatti deviare?).
E adesso ci arrabattiamo tra populismi e razzismi che forse ce la faranno a fare esplodere il rancore represso, come invece non ci riuscì la cosiddetta strategia della tensione.
Ma negli anni settanta – ottanta l’Italia non era in recessione economica e il senso civico più elevato, aiutato da una classe politica che, non certo senza macchie, era sicuramente più qualificata e responsabile di quella attuale.
Mala tempora currunt?
Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza…

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