Stride…

di Lauro Venturi il 19 agosto 2018

Stride, come una puntina consunta su un vinile ascoltato troppe volte, il grande risalto che sui “media” ha avuto la morte di Claudio Lolli con le poche ma affettuose centinaia di persone presenti al suo ultimo concerto, nel maggio bolognese del 2014, al teatro parrocchiale Galliera, organizzato dal silente ma altrettanto generoso Pino Calautti.

Stridono le lacrime un po’ di coccodrillo di oggi con l’ingenerosa dimenticanza che i grandi mezzi di comunicazione riservarono di fatto a “Il grande freddo”, il sontuoso ultimo album di Claudio Lolli.

“Ma non sarai certo ignoto ai compagni, che con te avran lavorato, non sarai certo ignoto alla donna, che ti avrà ogni notte aspettato. Non sarai certo ignoto agli amici, che ti avran dedicato le sere, nel ricordo del tempi felici in cui potevano offrirti da bere”.

Bè, comunque ciao, Claudio, ricordavi sempre che Piero Ciampi diceva che l’industria discografica era un grande imbuto dal quale pochi uscivano e tu non ci sei mai voluto entrare. 

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