World Business Forum: scenari del mondo con persone di mondo

Giovedì 26 e venerdì 27 ho partecipato al World Business Forum a Milano. E’ un evento internazionale nel quale si ha la possibilità di ascoltare leader mondiali che parlano di economia, di management e di politica.

Quest’anno erano presenti: Madeleine Albright, la prima donna Segretario di Stato USA durante la Presidenza Clinton; Rudolph Giuliani, sindaco di New York durante l’attentato alle torri gemelle e probabile candidato alla Casa Bianca; Tom Peters, autore del glorioso libro “Alla ricerca dell’eccellenza” del 1985, che vent’anni fa mi ha fornito tantissimi spunti per l’attività di consulente, formatore e manager, facendolo poi conoscere ed apprezzare anche a tanti imprenditori; Ken Blanchard che ha scritto “One minute manager” e “La leadership situazionale”, testo ancora attuale per quandi riguarda la delega, ad esempio; Robert Kaplan, il padre della Balanced Scorecard; Malcom Gladwell, giornalista e inventore del virus marketing, considerato il ventisettesimo Business guru a livello mondiale; Chris Patten ex ministro inglese ed ultimo governatore di Hong Kong; Alberto Bombassei della Brembo e Nerio Alessandri della Tecnogym.

Si è parlato di leadership, di strategia, della Cina e dell’India, della gestione delle crisi.

Ho trovato molte conferme per quanto attiene la leadership e la strategia. Invece punti di vista nuovi sulla globalizzazione e un invito costante, anche da persone diverse come l’Albright, democratica, e Giuliani, repubblicano, a confrontarsi con il mondo senza smanie imperialiste ma con intelligenza. Patten ha detto che fino adesso Stati Uniti ed Europa hanno dominato l’agenda globale, ma adesso è finita e con la Cina si devono fare i conti. L’Albright si è definita un’ottimista che si preoccupa molto e ha detto che il mondo ha un disperato bisogni di leader che diano stabilità, oltre a ridurre fortemente il divario tra pochi Paesi ricchi e tanti Paesi poveri. Ha affermato che la democrazia non è un evento ma un processo, molto più difficile di quanto appaia.

Ho ascoltato pareri di questi importanti testimoni sulla Russia e sulla Cina, che probabilmente un pò di tempo prima delle Olimpiadi del 2008 dovrà bloccare la produzione industriale perchè l’inquinamento impedirebbe le manifestazioni sportive ma forse non potrà bloccare internet, come invece oggi avviene.

Tutti i relatori hanno sottololineato l’importanza e la centralità delle persone all’interno delle aziende e Bombassei ed Alessandri hanno portato, come imprenditori, diversi esempi di cosa questo significhi. Per altro Bombassei ha detto che non si deve imporre la propria cultura nei Paesi dove si va a vendere e produrre, ma contaminarsi.

Due giorni interessanti e pieni, che mi hanno dato spunti per il mio lavoro di amministratore delegato ed insegnato ancora una volta a non smettere mai di imparare. E poi la trasferta milanese è stata l’occasione per una sontuosa cena con i miei amici Piero e Graziella ed un simpatico aperitivo con la mia amica Sara, compagna della bella scuola di Counseling.

Qui sotto due immagini (non proprio ben fatte) di Tom Peters, che avevo già ascoltato nell’edizione 2004. Dopo avere tanto studiato i suoi libri ed avere parlato centinaia e centinaia di volte, durante le lezioni, delle sue idee, mi piaceva trovarmelo a mezzo metro durante la pausa pranzo in uno spazio riservato a qualche decina degli oltre duemila imprenditori e manager presenti al Forum:

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