Al rosso saggio chiedi i tuoi perchè…

Così canta Guccini, aggiungendo: “Vorresti alzarti in piedi a urlare ‘Chi sei tu?’, ma il tempo andato non ritorna più”. E’ per questo che, se si può, il tempo va speso bene nel “qui ed ora”. Ed un bel modo è passarlo con gli amici, non troppo pochi perchè non diventi un legame chiuso, che esclude, non troppi per non sfociare nel cameratismo fine a se stesso. Giovedì 24 aprile, a casa mia abbiamo tenuto la tradizionale degustazione con i vini offerti da Pier Paolo. Offerti, sì, anche se io, Carlo e Beppe alcuni giorni prima li andiamo a scegliere nella sua cantina e non ci lesiniamo niente.

Solito rito che è un piacere ripetere: verso le 16 apro i vini e faccio un pò di foto:





Quel “coso” in mezzo alle bottiglie è una sontuosa mortadella da favola (di nome e di fatto) che ci hanno offerto i Levoni, insieme ad un commovente aceto balsamico.



Poco dopo arriva Beppe con affettatrice, culatello, mortadella, salami, coppe. Mentre organizziamo la tavola, stappiamo un bel lambrusco di Filippo e assaggiamo i salumi. Poi arriva Carlo con le buonissime torte della Tina. Poco dopo Stefano con il pane, frittelle di baccalà e l’insalata (in verità non richiesta, ma è lo stesso): Beppe apre la mortadella con una soddisfazione che a raccontarla non rende e mi sa che parta anche una seconda bottiglia…

Poi ecco Francesco con i balloon e alcune tele bianche, che capiremo solo dopo a cosa servono. Ecco Junio con una torta al cioccolato che deve stare in frigo (ma ormai non ci sta più niente). Arriva Pier Paolo e poco dopo Piero con dell’altro formaggio. Altre due bottiglie di lambrusco (e siamo a quattro!) e siamo pronti per la degustazione: a tavola! Mentre i vini cominciano a scivolare nei bicchieri alterniamo risate belle piene con qualche tecnicismo sulla degustazione: “Abbiamo vini tutti troppo importanti…”, “Quest’altr’anno è meglio fare una verticale di Amaroni o di Ornellaia…”, “Perchè non facciamo una degustazione regionale?”

Ma prevale il ridere e il divertirsi. Io e Francesco andiamo in salotto a vedere come sta il quadro “Berlino 2002” che dovrebbe avviancarsi a quell’altro dei girasoli. Discutiamo se è meglio o no mettere la cornice ma poi decidiamo che ci penseremo un’altra volta. A questo punto Francesco tira fuori una tela bianca e fa un segno: “Ecco” dice passandomela, “adesso continua tu”. Ed ognuno appoggia sui segni degli altri una sua particolare traccia.

Credo che nessuno abbia a mente la potenza di questa tecnica proiettiva perchè vedo che ci si sbizzarrisce ignari di ciò che si potrebbe comunicare. E questo è un bene, siamo in una situazione protetta. Dalla matita si passa ad un pennerello più grosso e poi, inevitabilmente, partono le prime parole: mica possiamo farne a meno. Alla fine forse sono queste a prevalere, ma il risultato è comunque molto bello e significativo della nostra serata e della nostra amicizia.

Quanto agisca una funzione agevolatrice il vino, che continua a scorrere, non è importante. Parte anche un’asta per aggiudicarselo ed è bene che Junio ricordi di avere fatto battere 200 euro (fondo cassa per lo Scotoni 2009, indimenticabile tappa delle nostre settimane bianche 8).

Prima che Pier Paolo verso le due se ne vada perchè alle cinque si alza per andare a funghi, registriamo un’altra volta il nostro innno, come si vede alla fine del filmato che abbiamo messo su You tube 8. Poi continuiamo a ridere e scherzare fino alle quattro e passa, contenti della bella serata passata insieme. Piero ci dà appuntamento per la gita in barca a fine maggio, Carlo vuole organizzare una settimana in un villaggio, tutti insieme, Beppe propone di andare da Marano a Guiglia a piedi e fare festa alla festa dei borlenghi. Ognuno ha qualche cosa da dire, io mi canticchio “Gli amici” 8 di Guccini, in una bellissima notte che sta scollinando in alba.

Al mattino trovo due bottiglie firmate da tutti noi la sera prima e che qualcuno ha dimenticato e prima o poi mi chiederà. Junio se ne è andato alle sette e manco l’ho sentito, Piero si alza non presto con un’espressione da Jack Nicholson in Shine, passa Beppe per comunciarci l’orario dell’inizio passeggiata, arriva un sms di Francesco che chiede se per caso ha lasciato da me la reflex.

A proposito, non so perchè ma di Francesco, che poi è anche l’autore della copertina di “Armentarola Falzarego e ritorno” 8″, non c’è neanche una foto: e allora parlino le sue opere, a partire dello schizzo che ha fatto per ricordare la nostra bella serata (e che io ho fatto battere a 50 euro, sempre fondo cassa Scotoni 2009):







“Ridere, e far ridere, è una dello doti più alte dell’umanità, e noi abbiamo capito quanto faccia bene una risata: non una risata qualunque, ma una risata insieme, che riempie la pancia e fa stare bene perché gonfia i polmoni di aria buona.”

Guarda il video, che è anche su YouTube

Alla prossima, salute!

Vini degustazione 2008

Lambrusco Grasparossa Filippo (2)

Lambrusco di Modena Opera (2)

Cartizze Adami (4)

Recioto Valpolicella Classico 2004 Corte Aleardi

Langhe Gaia e Rey 2004 Gaja

Messorio Bolgheri 1999 Le Macchiole

Amarone della Valpolicella classico 1998 Quintarelli Giuseppe

Amarone della Valpolicella 1997 Dal Forno Romano

Masseto 2003 Tenuta dell’Ornellaia

Ardito 2003 Azienda agricola Baracchi Riccardo

Bolgheri superiore Ornellaia 2001 Tenuta dell’Ornellaia

Magnum Prosecco Mionetto (per riserva)

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