25 Aprile: parole e musiche per (R) esistere

Anche quest’anno ricevo con grande piacere la cartolina del Comune di Castelnuovo Rangone amministrato con competenza e cuore dal mio amico poeta Roberto, ideatore e curatore del Poesia festival.

Non mi dimentico il 25 Aprile perchè quella data è nelle mie radici e sulla Resistenza c’è un pezzo anche nel mio ultimo romanzo che uscirà entro l’estate, o al massimo a settembre. Ricordo anche il martirio di mio zio e dei suoi fratelli, per i quali ho scritto un pezzo su Wikipedia che puoi leggere a questo indirizzo 8 cercando “Moscardini”.

A proposito, a Castelnuovo il 25 aprile ore 21 grande concerto di Massimo Bubola 8, con le sue ballate di terra e d’acqua!

Quest’anno la cartolina ritrae un matrimonio partigiano celebrato l’otto marzo del 1945 a Rubbiano

A proposito: un bel “Vaffa…” a Marco Tedde, sindaco di Alghero, che non lascia suonare “Bella Ciao” alla banda municipale per il 25 aprile.

A proposito ancora, una mia amica di un tempo, raccontata anche ne “L’educazione sentimentale del manager”, leggendo la news mi ha mandato questa mail: “Ricordo un 25 aprile di qualche tempo fa, sembra ieri…. sei arrivato col treno con un garofano rosso per festeggiare la vittoria della sinistra in Portogallo… beh anche se da festeggiare ora non c’e’ niente ti mando un caloroso saluto con la speranza di ritrovare al piu’ presto tanti fiori rossissimi!!!” Mi ha fatto piacere quel ricordo, la Rivoluzione dei garofani” nata nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 1974 con i capitani dell’esercito che si ribellarono alla dittatura di Marcelo Caetano. Da Radio Renascenca trasmisero le note di “Grandola”, una canzone di José Afonso, cantautore censurato dal regime, e diedero le indicazioni per quella bellissima rivoluzione pacifica. Avevo 19 anni. quando il primo maggio del ’74 (e non il 25 aprile, ma non cambia) andai a trovare la mia amica, una settimana dopo quel evento.

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