Cara Romana, continua la tua battaglia!

Romana Blasotti è la Presidente dell’Associazione Familiari Vittime dell’Amianto.

La vidi la prima volta in televisione alcuni anni fa, al processo di Torino, contro gli eredi Schmidheiny, proprietari delle diverse fabbriche di amianto nel mondo. Tormentava la sua borsetta per il dolore di avere perso, in ordine, dal 1983: il marito Mario Pavesi, la sorella Libera, il nipote Giorgio, la cugina Anna e la figlia Maria Rosa. Il “male cattivo” che si li è portati via si chiama mesotelioma: ti ammazza anche dopo decenni e ammazza anche chi non ha lavorato all’Eternit, ma ha lavato gli abiti di un suo familiare, o respirato quell’aria avvelenata.

Stavo scrivendo “Romanzo reale” e decisi che quella storia doveva entrarci, in fondo un libro è anche un baule nel quale mettere un po’ di cose attuali, o anche cose da non dimenticare. Così Mario, uno dei protagonisti, si ammala proprio di mesotelioma, avendo lavorato all’Eternit di Rubiera.

A fine giugno, su Rai 3, mi imbatto in “Hotel Patria”, il programma curato da Mario Calabresi, e rivedo questa signora che parla davanti alla fabbrica di Casale Monferrato. Allora, il giorno dopo, le scrivo una lettera e le mando il libro.

E lei mi risponde, con una lettera semplice e profonda. È scritta a mano, e anche la grafia conferma che questa bella ottantenne, pur tanto provata, non è per nulla rassegnata, ma ha la gentile forza determinata di chi crede in ciò che fa.

Cara Romana, continua insieme a tante altre persone la tua giusta battaglia processuale contro il disastro ambientale doloso provocato dalla multinazionale svizzera Eternit, i cui dirigenti, pur consapevoli dei disastri dell’amianto, hanno continuato ad utilizzarlo, provocando la morte di più di 1.500 persone sino ad oggi (gli esperti prevedono che il picco di questi tumori si avrà nel 2020, perché “quel brutto cànchero lì non si dimentica e non perdona”).

Guarda il video – intervista

PS: non so dove ho letto che uno degli eredi della dinastia Schmidheiny è un grande benefattore, addirittura mi pare rappresentante Onu per lo sviluppo sostenibile, nonché uno dei fondatori del Consiglio mondiale commerciale per lo sviluppo sostenibile. Boh…che tiri fuori un bel po’ di quattrini per risarcire le vittime che lavoravano il maledetto fibrocemento che li ha arricchiti, e che contribuisca alla bonifica dei siti eternit in tutto il mondo!

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