Ciao Falco!

Il 23 maggio del 1992, quindici anni fa, il Falco se ne è andato. Le sue ali sono state bruciate e spezzate da una quantità inimmaginabile di esplosivo, che “U verru”, diventato poi collaboratore di giustizia (?), fece brillare schiacciando il telecomando come durante un annoiato zapping, tra una sigaretta e l’altra.

Anche Giovanni Falcone, come Paolo Borsellino, fumava molto, ma era un altro fumare:



Saltarono in aria lui, il magistrato Angela Morvillo (sua moglie) e gli agenti Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Ero un “patito” del giudice Falcone e anche di Borsellino, mi piaceva da matti (confesso di essere uno sfegatato fan del commissario Cattani – La Piovra) quel loro modo di interpretare il servizio alla collettività e allo Stato. Mi incazzai come un matto quando appresi che lo Stato gli aveva fatto pagare il soggiorno obbligato all’Asinara (compreso le bottigliette di acqua minerale!), dove dovettero blindarsi con figli e mogli per preparare il maxi processo. Poi in questi giorni leggiamo dei costi della politica…

Sull’Ansa di oggi la notizia dell’anniversario di Capaci è già scomparsa, per fare posto anche alla notizia che da Sotheby’s è stato battuto un esemplare a 124.000 euro dell’opera “Merda d’artista” di Piero Manzoni: c’est la vie!



D’altra parte, anche i condomini dell’edificio dove abitava Giovanni Falcone fecero una petizione per togliere questo albero, sradicando il ricordo:



Ma tutti gli anni diversi giovani ricordano quella strage e anche al concerto dei Modena City Ramblers a Castelnuovo Rangone la sera del 23 maggio 2007 tantissimi ragazzi (e non solo) ballavano ai ritmi coinvolgenti della band, tra allegria, musica e pensiero:





Un bel segno di speranza, che però non dà risposta, per ora, a queste domande: “Ma è certamente motivo, e lo sappiamo, di particolare sgomento l’avere appreso che il giudice Falcone si muoveva in via e con mezzi che dovevano rimanere coperti dal più sicuro riserbo. Chi li conosceva? Chi li ha rivelati ai nemici dei giudici? Ai mandante ed esecutori?”

(breve estratto dell’omelia del cardinale Pappalardo ai funerali di Giovanni Falcone e delle altre vittime dell’attentatuni)

Sursum corda…, ed io da quel maggio 1992 tengo in ufficio questa fotografia:

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