Ciao Piero!

Questa mattina è morto Piero, un mio amico dell’adolescenza.

Insieme a Gianni, Giampiero, Massimo, Claudio e Giannino avevamo fondato a Castelvetro il Club dei 19: non ricordo perchè quel nome. Ci eravamo immaginati anche un complesso e lui era addetto al controllo audio e visivo.

Da tempo era molto ma molto ammalato, non si muoveva, non si alimentava più autonomamente: sua madre e sua sorella lo curavano con un amore intenso e naturale.

Ogni tanto lo andavo a trovare e mi riconosceva. All’inizio grosse lacrime scendevano dai suoi occhi, poi quando mi avvicinavo e nell’orecchio gli canticchiavo “Mi son preso lo squelo per una sporca muchacha, che per quatro pesetas m’ha venduto la…” rideva soddisfatto.

Ci conoscevamo da bambini, nella foto sotto siamo nel 1963. Non è un paesino del meridione, ma Castelvetro. La signora con il fazzoletto e la testa bassa è mia mamma:

Ciao Piero, che adesso ti possa godere tutta la pace e la leggerezza di cui hai diritto!

A proposito, ne “L’educazione sentimentale del manager” Piero è Sandro, adesso si può dire.

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