È la civiltà a essere in pericolo

Sulla falsa riga dell’articolo “Trump è un cafone”, pubblicato su questo sito il 20 ottobre scorso, ho inviato una mail ai miei “contatti“.

Ho ricevuto decine e decine di risposte. Questo mi ha fatto molto piacere, anche perché alcune persone non le sentivo davvero da tanto tempo.

Tutti messaggi molto calorosi… a parte uno: “Analisi politica sulla forma della mascella. Come Lombroso per la fisionomia dei delinquenti. Roba ridicolizzata e seppellita da un centinaio di anni. I bambini dell’asilo infantile sanno essere più concreti”. Credetemi, non mi sono sentito offeso. Ho risposto, spero correttamente: “Grazie del feedback ruvido ma sincero, Dottore. Sa che non sono così certo che Lombroso, pur da contestualizzare, sia tutto da gettare? Un caro saluto. L”. La risposta della risposta è stata: ”Apprezzo il suo approccio pacato. Sinceri auguri”. Sì, la gentilezza paga sempre e anche questa è un piccolo ingrediente della civiltà.

A proposito, poco dopo aver inviato la mail, ho letto questa intervista al professor Andreoli e mi ha colpito questa frase: “Non è la società a essere sull’orlo del collasso, sostiene. È la civiltà a essere in pericolo: ciò che ci definisce come esseri umani nel corso della storia, al di là delle crisi contingenti”.

Mi fa piacere questa sintonia, con uno dei Maestri indiscutibili del nostro secolo.

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