L’Italia è un paese bi…pollare



Sì, siamo un paese di polli per due ragioni. La prima è che abbiamo riconsegnato l’Italia al Silvio che dello Stato se ne frega (vedi il gesto simbolico di seguire le elezioni a casa sua e poi telefonare in tutte le trasmissioni; oppure la sortita sull’ergastolano mafioso Mangano; oppure la tirata sul Presidente della Repubblica…); la seconda è che affronteremo questa seria situazione economica mondiale con un ministro che ripropone i dazi, una coalizione che deve tenere insieme Lega e (ex) AN…

Lo so che il popolo è sovrano, ma almeno a caldo io mi sfogo sin che mi pare. C’è niente da fare, siamo polli due volte. Ancora crediamo che da domani il petrolio diminuirà, i salari saliranno, le tasse caleranno, faremo tutte le grandi opere… Anche negli anni di Craxi, Andreotti e Forlani sguazzavamo ignari nel debito pubblico, che lasceremo in eredità a figli e nipoti! E siamo polli appunto perchè ce ne freghiamo di quel minimo di etica che caratterizza uno stato moderno da uno stato…delle banane. Ma in fondo da tanti anni si respira l’aria, a tutti i livelli, del più furbo e del più immanicato, non del più bravo o di chi si impegna di più. I fatti per la metà degli italiani non contano. Nessuno pensava ad una vittoria del PD ma nemmeno un affermazione così netta della destra italiana… Almeno la tiritera dei brogli e del conteggio delle schede ci è risparmiata!

Sentivo l’aria che tirava anche da diversi miei amici che ostinatamente sono da quella parte. Da dopo domani (o tra qualche settimana) tornerò ad essere amico con loro, ma sta sera sono davvero arrabbiato di tanto qualunquismo.

Confermo tutto quanto scritto nella news del 10 aprile scorso, E…lezioni:

…però ci aggiungo anche questa vignetta:



Sursum corda!

Commenti

I commenti a questo articolo sono chiusi