L’ultima nuvola all’isola d’Elba

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L’isola d’Elba quest’anno mi ha regalato quattro giorni di bel caldo e bel mare e tre giorni con cielo coperto e pioggia. Ma settembre rimane sempre un periodo meraviglioso perchè c’è poca gente ed il caldo è più morbido. Di solito sono vacanze all’insegna dell’ozio assoluto, il chè richiede una buona competenza, comunque. Quest’anno tutto invece ha ruotato intorno alla presentazione de “L’ultima nuvola” a Capoliveri.

venturini Il mio amico Milvio, che ogni anno mi adotta nella sua famiglia, per una settimana, mi ha fatto conoscere un suo vecchio amico di scuola, Michelangelo Venturini. E’ il Presidente dell’Associazione che ogni anno rievoca la storia di un amore tragicamente contrastato, che io ho raccontato nel mio romanzo. Non volendo fare brutte figure, pur senza volere scrivere un saggio, ho chiesto a Milvio se conosceva qualcuno in grado di controllare che non avessi scritto bischerate. E così, telefonata dopo telefonata, io e Michelangelo siamo diventati amici e mi ha corretto anche il vernacolo capoliverese. Mercoledì ho avuto il piacere di incontrarlo e, insieme a Milvio, di apprezzare anche le sue doti culinarie: minestrone tipico elbano, scampi, pesce spada con rucola ed acciughe all’uovo. Questa è stata una grande e gradita sorpresa perchè nel mio libro un inesistente oste (Nello) serve al protagonistra uova e sardine, ed abbondante vino. Michelangelo aveva organizzato la presentazione nella suggestiva piazzetta La Vantina (adesso so perchè si chiama così), facendo allestire un’osteria nella quale gli avventori erano le persone che assistevano alla presentazione ed alcuni attori avrebbero recitato alcuni dialoghi del libro, in capoliverese. Ma ci si è messo il maltempo: libeccio e grecale si sfidavano per tutta la giornata di sabato 13, ha vinto il grecale e poichè la piazzetta è esposta a nord est…tanta acqua da fare paura (piccola parentesi, nello stesso momento Guccini apriva il concerto a Taormina e finalmente poteva dire “Piove, governo ladro!”).

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Da buon imprenditore, qual’è, Michelangelo ha organizzato la presentazione in un ristorante che dà proprio sulla piazza principale: nella foto si vedono i tavolini del locale.

Dopo il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune, Michelangelo ha fatto una introduzione puntuale e accattivante, ed ha passato la parola a Francesco Varanini, che in un certo senso si potrebbe anche definire elbano. Io e Francesco ci conosciamo da oltre dieci anni, abbiamo lavorato insieme, devo a lui il mio primo libro… Bè, la chiacchierata è diventata interessante e piacevole allo stesso tempo. Adesso non ho voglia di dilungarmi sul contenuto, mi pare ci sia anche una registrazione, vedrò. C’erano molte persone, tante, per quel tempaccio. E c’erano i miei amici di Castelvetro che sono venuti in moto e con i quali ho passato tre giorni divertenti.

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C’era anche il mio amico Alberto, compagno della scuola di counseling che il 23 ottobre presenterà con me il libro a Roma, e c’era anche un pò di famiglia. Ad esempio, Loretta ed Ebe sono due delle mie quattro sorelle e chi indovina almeno due particolari dai quali far discendere la familiarità riceverà un libro in omaggio:

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Sono stato molto contento della presentazione del libro e di questa settimana nel suo complesso. In più è venuto con me mio figlio Paolo e questo è stato un grandissimo regalo che mi sono gustato!

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Scrivere “L’ultima nuvola” mi ha divertito e spero che lo leggano in molti perchè credo di aver avuto delle cose da dire e di averle dette bene. Buona lettura!

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