Patria

di Lauro Venturi il 6 maggio 2018

Un libro tecnicamente perfetto, senza che la tecnica con la quale è stata costruita la trama offuschi le emozioni e le immagini che scaturiscono da ogni lettera.
Un libro contro la violenza, senza se e senza ma. Un libro a favore della vita, sempre.
In un piccolo paese basco due amiche con i rispettivi mariti molto amici. La differenza di ceto (uno lavora in fonderia, l’altro è un piccolo imprenditore) non impedisce lunghe giornate in bicicletta per gli uomini nè chiacchiere buone per le donne. Anche i rispettivi figli trovano posto in questa amicizia. Poi il terrorismo e la lotta armata deflagrano e creano un solco incolmabile, cattivo e ingiusto. La vita presenta i suoi sgambetti ad entrambe le famiglie, un paio davvero brutti, uno per parte. Però alla fine, pur senza dirsi nulla, Bittori e Miren si impongono un breve abbraccio senza dirsi niente, guardandosi un istante negli occhi, prima di separarsi.
In 626 pagine Fernando Aramburu srotola la storia senza mai scadere in un giudizio politico, semplicemente raccontando.

Bizitzeko bizitza: viva la vita!

Articolo precedente:

Articolo successivo: