Piove, governo ladro!

La notte tra venerdì e sabato (14, Buon compleanno Guccini!) è venuta tanta di quell’acqua…Al mattino mi sono svegliato ed aprendo la finestra ho visto i campi del vicino un pò allagati dal piccolo rio che funge da confine. Mi sono alzato, ho preso la macchina fotografica, stivali, impermeabile e via. Vedo l’orto dell’altro mio vicino allagato e la “Mora”, una cascata artificiale che si trova in prossimità del mio cancello, che sputa acqua come non avevo mai visto. Il ponticello che porta a casa mia era sommerso dall’acqua che non ce la faceva a passare tutta per di sotto. Mi affascinava la forza dell’acqua ed il suo rumore. Ripercorrendo il piccolo rio mi sono ricordato che da bambino capitava più spesso che ci fosse tanta acqua (ma in primavera o in autunno, mica in giugno!) e mi divertivo a mettere in acqua piccole barchette di legno: le seguivo fin che potevo e poi mi immaginavo quando sarebbero finite in mare, senza preoccuparmi del fatto che al mare non ci sarebbero forse mai arrivate. Girando verso il bosco ho però visto che l’acqua non era solamente romantica: un paio di alberi si sono sradicati ed hanno ostruito i canali di scolo, così che fango, sassi e terra sono finiti nel campo. Armato di badile, pala e sega ho liberato i canali e l’acqua ha ripreso a correre forte nel suo alveo. Niente da fare, se quello artificiale si ostruisce, l’acqua se ne cerca uno nuovo, e conviene assecondarlo. ho fatto poi un piccolo scolo per fare defluire l’acqua che ostruiva la strada e, fradicio come non mai, mi sono buttato sotto la doccia bollente. E’ un tempo matto. Guarda il video





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