Quarantaquattro anni fa

1963, quarantaquattro anni fa: la Cresima, a Castelvetro. Io sono il bambino lì davanti, a otto anni, con giacchetta scura e un mazzo di fiori in mano. Dietro, a testa bassa, fazzoletto in testa e borsa sottobraccio la mia mamma perchè quelle erano cose da bimbi e donne. Questa bellissima fotografia me l’ha regalata questa sera il mio amico Giampiero, anche lui nella foto. Ma noi ci saremmo conosciuti bene otto anni dopo, tessendo un’amicizia che ancora rimane. C’è anche Piero, che con me e Giampi poi farà parte de Il Club dei 19, come racconto nel libro “L’educazione sentimentale del manager“: da tempo Piero sta molto male, ma mi piace rivederlo in questa foto. Ormai albeggia, dopo che ho cenato e bevuto e chiacchierato e giocato a carte con i miei amici, dopo aver rivisto una antica amica ed un’altra che non vedevo da trent’anni: sì, le radici sono importanti, non come catene del passato ma come forza per navigare nel presente e si spera nel futuro.

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