Responsabilità significa dare risposte

di Lauro Venturi il 18 Marzo 2020

Lavoro in un Gruppo che in cinquant’anni ha raggiunto una posizione di leader mondiale nelle tecnologie dell’irrigazione. Poiché nulla è gratis, questo è dovuto all’elevata qualità dei prodotti, al servizio di ricambistica e del post vendita.
Diamo lavoro ad oltre 250 dipendenti e sviluppiamo più di novanta milioni di fatturato annuo. Siamo dotati di moderne tecnologie e di logistica all’avanguardia, che ci permettono di realizzare internamente tutto il processo produttivo, ad esclusione di alcuni processi speciali quali la zincatura.
Anche se disponevamo di ordini fino a luglio, abbiamo assunto la sofferta decisione di chiudere, da oggi, tutti i reparti produttivi, fino a venerdì 3 aprile compreso. Sono stati attivati gli ammortizzatori necessari e i dipendenti usufruiranno prioritariamente del godimento di banca ore, ferie e permessi. Tutti i collaboratori non legati alla produzione lavorano già da giorni da casa.
La difficoltà crescente a ricevere con regolarità le forniture strategiche e le problematiche nella spedizione dei prodotti finiti (per mancanza di automezzi disposti a venire a ritirare la merce dall’Europa e la quasi totale assenza di container per spedizione via mare), rischiavano di mettere in seria difficoltà la produzione.
Non solo, gli indispensabili DPI (dispositivi di protezione individuale) e i materiali per la sanificazione dei posti di lavoro sono sempre più rari da reperire. E non vi dico della vergognosa lievitazione dei prezzi!
Ci sono però momenti ai quali bisogna anteporre la salute dei collaboratori al business, e questo è uno di quelli.
In un’azienda del Gruppo, specializzata in lavorazioni meccaniche di alta precisione, le minori dimensioni e la tipologia del lavoro permettono ancora di produrre, ma saremo vigili anche su questa.
Auspichiamo che la ricerca scientifica possa al più presto trovare una soluzione e metterci in condizione di ripartire. A tal fine, abbiamo effettuato una donazione all’Ospedale di Modena perché un’impresa ha bisogno che l’intero ecosistema, nel quale convive, sia virtuoso.
Buon lavoro e buona fortuna a tutti noi!
Un pensiero di immensa gratitudine per infermieri, medici e personale ospedaliero che lavorano come matti e mettono a repentaglio la loro vita per salvare la nostra,anche quella dei coglioni che fanno finta che questa sia poi, in fondo, solo un’influenza più pesante.

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