Stromboli

mare, sole, riposo e vulcano

Da poche ore sono rientrato da due settimane tonificanti a Stromboli. Era da dodici anni che non facevo quindici giorni di fila nello stesso posto. In verità mi preoccupava l’idea di andare al mare in agosto ma devo dire che ho trovato ampi spazi senza nessun affollamento. Ad esempio, questa è la spiaggia di Forgiavecchia, raggiungibile sia in barca che a piedi, il sei agosto all’una. Sopra c’è piccola sciara a forma di cuore, da molto tempo non più utilizzata dal vulcano, uno dei cinque al mondo ad essere perennemente in funzione.

Dal lato opposto è invece attiva la sciara del fuoco, un canalone immenso dal quale rotolano i massi che il vulcano ogni dieci minuti circa erutta.

Prima si sente un rumore che sembra un tuono, poi un pennacchio di fumo si leva in aria e dopo si vedono i massi rotolare e, dopo un bel pò di tempo, tuffarsi in acqua ancora caldi:

Di notte, sia dal mare che da un sentiero che porta fino ai crateri (oltre i 400 metri è indispensabile essere accompagnati da apposite guide) lo spettacolo è maestoso ed emozionante.

Alternare giorni di ozio e sole, leggendo in pace, a brevi escursioni è un ottimo modo per riposarsi e contemporaneamente godersi l’arcipelago delle Eolie che è davvero bello.

Qui con Simo siamo a Panarea sul promontorio che protegge Calajunco, dove ci sono i resti di un villaggio miceneo del 1.400 a.c.:



Sotto, una strada di Lipari vecchia e l’insettone con il quale abbiamo girato l’isola:

Pollara, a Salina, con la casa di Neruda utilizzata per le riprese de “Il postino”, interpretato magistralmente da Philippe Noiret e dal mai abbastanza compianto Massimo Troisi (Mario, il postino). Poi i vigneti della famosa malvasia:



Infine, un pò di colori a Ginostra, nuvole (“Vanno, vengono…e prendono la forma dell’airone o della pecora o di qualche altra bestia, ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri…certe volte ti avvisano con rumore prima di arrivare…vanno vengono ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai…per una vera mille sono finte e si mettono tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia…”) a Stromboli:



Mi è molto piaciuta questa piccolissima isola. Gli affezionati del posto dicono che rispetto a dieci anni fa Stromboli è molto più turistica. Ma a me è piaciuto girare per le sue piccole strade costeggiate dai muri bianchi dai quali scendono gelsomini struggentemente profumati, oleandri davvero grandi, bouganville e ibiscus dai vivi colori. Niente macchine, anche i carabinieri girano con furgongini elettrici, tipo playmobil.

Di giorno mare e piccole escursioni, di sera relax con buon vino e ottimo tabacco che sfrigolava nella mia pipa.

E poi tanti libri e chiacchiere e pensieri.

Sì, una buona e gustosa vacanza!

Commenti

I commenti a questo articolo sono chiusi