Un libro bello, onesto, credibile e avvicente

Caro Lauro, ho appena finito il libro, che si è riconfermato nel mio giudizio.

È un libro speciale, la sincerità che anima ogni parola fa sì che la trama e i personaggi si colorino di un volto particolarmente credibile.
Io poi ho il piacere tutto mio di conoscere personalmente questi volti a cui i personaggi sono ispirati, quindi bello “due volte”.

Anche le parole della figlia arrabbiata/innamorata del padre sono misurate: i sentimenti prevalenti (la rabbia/odio verso la Tizia e l’affetto/compassione – e non esultanza – verso il padre per il suo soffrire della fine della storia con la
Tizia) vengono sempre calibrati dall’insorgere del sentimento restante e opposto, perché uno richiama l’altro.

Bello anche il riconciliarsi finale, che poi è un riconciliarsi graduale che si intuisce dall’inizio del libro, senza mai
essere esagerato né scontato. L’ho trovato, ripetendo parole che ho già usato: bello, onesto, credibile e avvincente.

Si intuiscono gli spunti biografici presenti nella storia, ma sono trasposti in modo tale che possano essere occasione di riflessione per chiunque, senza tracce di autoreferenzialità. Cioè intendo che non parlano solo dell’e per l’autore,
ma si possono ben piegare e prestare alle storie di ognuno dei lettori, cosa secondo me fondamentale in un libro. Complimenti ancora, e grazie!
Matilda

 

Matilda ha quasi 22 anni e studia medicina ad Heidelberg. Ogni tanto scrive poesie

 

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