Istanbul – Çorlu Km 180
Questa mattina Istanbul mi ha dato il buongiorno così:

Lo Sheraton mi ha deliziato con una colazione importante:

Veniamo al dunque, contate le moto:

Manca la mia Harley, che mi piacerebbe chiamare la “Poderosa“. Il riferimento è alla Norton 500 del 1939, con la quale Che Guevara e Alberto Granado percorsero, nel 1952, tante strade in America latina. Ebbero anche molte disavventure e la Poderosa restò per strada. Io spero invece che la mia Road King torni in Italia.
Infatti, questa mattina il boss dell’Harley di Istanbul East, lo stesso che mi fece perdere più di due ore per caricare una batteria rotta, mi ha detto che la diagnosi dei loro tecnici rivela problemi al cambio. Soprattutto, che sono necessarie dalle 3 alle 4 settimane per i ricambi. Io non sono un meccanico, però ieri per 300 chilometri la mia moto è andata alla grande e questa mattina, dopo quasi un giorno di riposo, le marce entravano molto bene. Però non si può viaggiare con quella spada di Damocle sulla testa: ho deciso così di salire con Beppe e di rimpatriare la moto successivamente.Salirò con Beppe e accorceremo un po’ il percorso: perchè la buona gestione delle varianze è una delle fondamentali regole organizzative.
Ho preso la mia valigia piccola, giacca, calzoni, stivali e casco da moto, ho fatto il check out allo Sheraton e con un taxi sono arrivato qui a Çorlu, dove da ieri alloggiano Beppe e Piero.
Serata chiusa in bellezza:


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