Mostar (Bosnia) – Kotor (Montenegro) Km 377,1
Altra giornata stupenda, tra Mostar e il Montenegro. Attraverso una bella autostrada prima, e una piccola strada di montagna, poi, abbiamo attraversato il confine e siamo arrivati in Bosnia – Erzogovina:
Da lì siamo passati per Medjugorje, e qui mi astengo.


Poi siamo arrivati a Mostar, molto calda e per me piena di ricordi perchè all’inizio del duemila passai una settimana in un centro di sviluppo d’impresa a tenere un corso su futuri piccoli imprenditori. Si trattava di persone che fino a pochi anni prima si erano sparate addosso, nella migliore delle ipotesi. Fu comunque una bella e toccante esperienza. Il ponte era ancora rovinato dai bombardamenti e sull’alta montagna che sovrasta la città c’era ancora la grande croce che, per ingiuria, calava la sua ombra sul quartiere musulmano. Adesso è tutto molto più affollato e turistico, ma sempre emozionante.


Da Mostar abbiamo preso la strada per il Montenegro, e nel tratto tra Ljubinje e Trebigne – bello ma con un asfalto penoso, abbiamo attraversato anche un copioso incendio. 
A Trebigne sosta al bar e quattro chiacchiere con altri bikers, poi via per il Montenegro, attraverso una strada in salita molto bella.

Si scollina poi verso il mare, e nella Municipalità di Herceg Novi, nel 1941, al mio babbo fu scattata questa foto:
In quest’atra foto, momenti di relax, immagino preziosi:

Il mio babbo era nel 94° reggimento Fanteria e nel 1984 lo accompagnai ad un raduno di commilitoni a Fano. Proprio da Fano, nel 1941, partì per Bari dove si imbarcò per l’Albania e Montenegro e partecipò alle azioni su Cettigne e Cattaro. L’8 settembre 1943 il 94°, dislocato in Jugoslavia, tentò di riunirsi alle altre unità divisionali dirigendosi verso Ragusa, ma venne attaccato da reparti tedeschi e, dopo una resistenza di alcuni giorni a Krašići, soccombette.
Da lì, il mio babbo fini in Germania, nel campo di concentramento di Bocholt: ma è un’altra storia.
Percorrere il lungomare, davvero bello, delle Bocche di Cattaro (Kotor) e pensare che lì mio babbo c’è stato in guerra, beh, un po’ fa pensare.
Siamo comunque arrivati a Kotor Vecchia, trovando un Hotel che bisognerebbe segnalare a Booking.

Solo per fare un esempio, questo è il modem che dovrebbe garantire la wifi nelle camere: infatti le altre foto le caricherò poi domani.

Comunque, non ci siamo persi di animo, doccia ristoratrice, bel giro per la per la città animata a festa, e cena:

E domani è un altro giorno!

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