Dodicesimo giorno: il rientro

Un viaggio è tale perché più che una meta ha un arrivo, anche temporale. Si parte dalle colline del teramano e si arriva a casa. Con alcune tappe.

Non posso non fare paragoni… però mi risuona questa frase di Claudio Lolli: “… o il fiato della gioventù che non smettava di tentarmi“.

Castelfidardo e Osimo, bellezze marchigiane:

Sosta pranzo a Casteldimezzo (un pensiero dolce per Enzo Spaltro):

Arrivati, dopo una tappa giornaliera di 402 chilometri!

 

3

Commenti

  • Che dire? La prima reazione, di pancia e non senza pensare alla fatica e’ “che bello sarebbe esserci stati”. Anche un po’ di invidia per la resistenza: 400 km al giorno non sono da tutti, specialmente per me che di anni ne ho 65. Poi ammirazione: un viaggio studiato, che ti fa vedere le tante faccie del Belpaese, che ti fa capire la profonda e non comune cultura di chi lo ha realizzato. Complimenti Lauro, anche per il reportage che dice tanto di te e del tuo modo di interpretare la vita. Chapeau!

  • Caro Giuseppe, grazie! Io di anni ne ho 66! Chi infcés amatéss

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *