Il quindici settembre di trentatré anni fa, e un anno dopo le uccisioni di Falcone e Borsellino, questo prete venne assassinato dalla mafia perchè diceva che per crescere bisogna decidere, per decidere bisogna conoscere e per conoscere bisogna studiare.
Una minaccia troppo grande per chi vive e sfrutta l’ignoranza, soprattutto dei ragazzi. Per questo lo ammazzarono, il giorno del suo cinquantesimo compleanno.
Ai suoi funerali, all’aperto, al quartiere Brancaccio, le persone del quartiere erano pochissime. Porte e finestre rimasero per lo più chiuse al passaggio della bara, portata a spalla dai sacerdoti.

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