Finalista al concorso “Le parole del lambrusco”

Ho partecipato volentieri alla prima edizione di “Le parole del lambrusco – concorso letterario per micro racconti da leggere in un sorso” promosso dal Comune di Castelvetro e da I libri di Mompracem. Amo scrivere e mi piace il lambrusco, quindi…

Mi ha fatto piacere essere rientrato tra i finalisti e dedico il micro racconto a Savina Reverberi.

SCHIETTO AMORE
Finito di rigovernare la stalla, Flaminio si avviò verso il paese. In quelle colline quasi appennino il sole di giugno indorava il grano e prometteva pane.
Nella piazzetta un altoparlante gracchiava: “Camicie nere… l’ora segnata dal destino batte nel cielo…”.
Quattro figuri con il teschio sul berretto applaudivano, seguiti a malavoglia dalle poche persone presenti. L’ufficio postale era chiuso.
“Sì, viva il duce… che la miseria si produce” masticò amaro Flaminio, incamminandosi verso casa.
Sentì dei rumori e le manganellate iniziarono a piovere come la grandine sull’uva di settembre. Qualcosa di sgradevole e oleoso gli riempì le budella, mentre i corvi neri sghignazzavano.
Si pulì con alcune foglie. La moglie lo vide arrivare barcollante e lo pulì come un bambino. Sempre senza parlare gli versò poi un bicchiere di lambrusco fresco. Flaminio guardò la schiuma generosa, respirò il profumo di mirtilli, frutta rossa e viole e ringraziò Savina per quell’amore schietto.

 

Sponsor: Fattoria Moretto, Tenuta Pederzana, La Piana Winery, Cantina Sociale Settecani, Azienda Agricola Manicardi

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