Paolo Borsellino

Diciassette anni fa, in via D’Amelio a Palermo, neanche due mesi dopo Falcone, un altro folle volo: fanno saltare per aria il giudice Paolo Borsellino.

A Falcone e Borsellino ero molto legato, non mi perdevo un articolo o un’intervista. Non posso dimenticare che quando furono costretti ad andare all’Asinara per istruire il maxi processo, poi lo Stato presentò il conto ai due giudici ed ai loro familiari, comprese le bottigliette di acqua minerale. Lo stesso stato (stavolta la minuscola non è un refuso) che non li seppe e in parte non li volle proteggere. Ovviamente questo pensiero è esteso anche alla sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, che appaiono nella prima immagine del video sottoriportato.

Per tenerne vivo il ricordo e per quello che può servire, nel mio romanzo “L’ultima nuvola” ne ho lasciato una traccia. E domani festeggiamo i quarant’anni dell’allunaggio: stessimo un pò con i piedi per terra…

Il suo amico e collega Giuseppe Ayala ed il sottoscritto:

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