Ambulo, ergo sum

Da tempo mi frulla per la testa che un’eccessiva ipertrofia del pensiero non vada proprio bene. Se la psicosomatica non è un’opinione, e non lo è, del corpo dobbiamo prenderci cura con il suo linguaggio, che è movimento, respiro, stretching, sauna, massaggi…

Infatti, tutte le volte che lascio al corpo il suo spazio, poi sto meglio in tutti i sensi. Stamattina sono salito dal Falzarego al Lagazuoi con la funivia e la vista da lassù è sempre potente:

Credevo che d’estate si percorresse la pista che utilizziamo d’inverno, per andare allo Scotoni: invece il sentiero 20 prende un’altra strada, non meno bella.

Arrivati al laghetto Lagazuoi (lech de Lagació in ladino) si sono già fatti quasi 600 metri di dislivello.

Per arrivare allo Scotoni se ne devono scendere circa altri 150, con una forte pendenza e sempre in mezzo a montagne bellissime:

Allo Scotoni apprezzo sempre la qualità del cibo e l’altrettanto genuina accoglienza:

Dopo un breve ristoro, giù per il sentiero 20, altri 250 metri di dislivello e ottimo succo di sambuco alla Capanna Alpina.

Dalla capanna Alpina all’hotel Armentarola ci sono altri 3 chiliometri, che d’inverno una volta facevamo trainati dai cavalli (come scritto nel libro “Armentarola – Falzarego e ritorno“), mentre ultimamente utilizziamo quasi sempre il taxi. Al parcheggio ho preso la Jeep e via a Corvara, a rifornirmi di arnica e artiglio del diavolo dalla locale farmacia.

In totale, poco più di tre ore di camminata per 19.758 passi pari a circa 13,4 chilometri, con un dislivello di 1.132 metri.

Soddisfatto e nemmeno troppo stanco, ho iniziato il cammino verso la Valle Aurina. A Brunico ho preso un grande spavento: mentre percorrevo la Statale della Val Pusteria, da una corsia di immissione a destra una signora con una Mercedes metalizzata non solo non mi ha dato la precedenza ma ha invaso la corsia facendo una pericolosissima inversione ad U. Per fortuna che ero attento ed ho subito frenato. Considerando che il Defender del 2008 non ha l’ABS… grande stridio e fumo: le sono arrivato a qualche decina di centimetri dalla fiancata. La signora non si è nemmeno fermata, mentre un gentile automobilista, che proveniva dal senso opposto al mio, non solo ha messo l’indice alla tempia ma mi ha chiesto se stessi bene. L’adrenalina è pian piano fluita e forse anche la sauna ha dato il suo aiutino. Mai distrarsi!

 

 

Commenti

Questo articolo ancora non ha commenti. Vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *